Le grandi banche svizzere bloccano rapporti con Teheran

Le grandi banche svizzere non vogliono essere il rifugio dei capitali iraniani, minacciati da sanzioni: uno dopo l'altro, i due maggiori istituti di credito elvetico, l'Ubs e il Credit Suisse, hanno infatti deciso l’interruzione o un netto ridimensionamento delle relazioni d'affari con Teheran. Numero uno delle banche elvetiche, l'Ubs ha annunciato domenica la chiusura dei conti privati e delle imprese con sede in Iran. Una decisione simile è stata resa nota 24 ore dopo anche dell'altra grande banca svizzera, il Credit Suisse. «Non concluderemo più nuovi affari con clienti iraniani, ma le relazioni già esistenti saranno mantenute», ha detto un portavoce dell’istituto. I beni iraniani nelle due banche ammontano a circa 1,3 miliardi di franchi.