Grandi contenuti tecnici

In acciaio, oro rosa o bianco il Technograph presenta un modo originale di lettura dell’ora e del cronografo

A Le Noirmont, nel Jura svizzero, una laboriosa tranquillità costituisce il contesto ideale della maison Paul Picot per studiare e sviluppare soluzioni d'avanguardia e in linea con una importante tradizione. In particolare, da qualche anno, era nata l'esigenza di distaccarsi dall'«ingombrante», seppur riconosciuta internazionalmente, figura del Technicum, fiore all'occhiello della Casa (cronografo sdoppiante, day-date e riserva di carica), dai contenuti tecnici di assoluta attualità ancora oggi. E, allora, nell'ambito raffinato della linea Firshire, Paul Picot ha voluto studiare un cronografo che comunicasse, allo stesso modo del blasonato Technicum, l'incontestabile savoir faire della Maison. Un compito, per assolvere il quale, era richiesta una prerogativa fondamentale: l'unicità.
Il Technograph non ha disatteso una simile aspettativa. Realizzato in acciaio, oro rosa e oro bianco, l’orologio si caratterizza per un modo originale di lettura dell'ora e delle funzioni crono, impostato sulla base di due quadranti sovrapposti: la base rifinita a Clous de Paris, accoglie i due contatori laterali sovradimensionati dei secondi continui (al 9) e dei minuti crono (al 3) e il datario a finestrella al 6; il vero e proprio quadrante ore/minuti, avvitato e sovrapposto al centro a sovrastare in parte i suddetti contatori. Per consentire una lettura corretta delle due indicazioni parzialmente nascoste, sono state suddivise le scale di misurazione in una fascia interna ed esterna: in relazione ai piccoli secondi, la sfera indica le prime 30 unità per mezzo della sua parte corta (contrappeso) nella zona interna della semi-luna creatasi, quando poi scomparire in alto, allora appare, in basso, e senza soluzione di continuità, la sezione lunga della sfera (freccia) che indica i 30 secondi successivi nella zona esterna, e così di seguito. Lo stesso concetto si applica al contatore dei 30 minuti crono, con la sola differenza che i primi 15 minuti si visualizzano all'esterno cominciando dall'alto, e i 15 successivi all'interno. In sostanza, il movimento delle sfere è circolare, anche se l'estetica può ricordare una raffigurazione rétrograde e in questo modo viene data priorità alla concentrazione delle indicazioni.
Il Technograph prevede corona a vite e pulsanti a sezione rettangolare ben dimensionati, anse rettilinee saldate, vetro zaffiro a protezione del quadrante (disponibile in tre versioni: rodio, antracite e nero, marrone) e integrato sul fondello, il tutto a garanzia di un'impermeabilità fino a 10 atmosfere. Ancora una volta è stato l'ETA-Valjoux 7750 il protagonista indiretto di quest'ultima realizzazione di Paul Picot, offerta a partire da 4.410 euro.
La novità nella collezione Firshire non si fermano qui, perché Paul Picot ne ha ampliato l'originario «ramo» caratterizzato dalla forma tonneau allungata della cassa. La serie Tonneau 3000, infatti, è declinata su tre tipologie di modelli, tutti equipaggiati con movimenti a carica automatica e certificazione di cronometro dal C.O.S.C.: classico con tre sfere e calendario, rétrograde 30 secondi e régulateur complicato. Quest'ultimo si sviluppa sul calibro esclusivo PP1100 (base ETA 2892-A2; 30 rubini, 28.800 alternanze/ora) e visualizza ore (decentrate al 12), minuti centrali e piccoli secondi (al 6), data analogica (al 9) e riserva di carica (al 3), riuscendo a esprimere graficamente questo insieme d'indicazioni con un ordine e una logica rari, ponendo grande attenzione all'esplicitazione dimensionale di ogni singolo elemento e alla stilizzazione dei numeri.