Grandi eventi, noci e biciclette per dare vita ai parchi di Nervi

In questi giorni sono apparsi sui quotidiani genovesi diversi articoli relativi alla ristrutturazione dei Parchi di Nervi grazie ai fondi colombiani. Sono quasi quattro milioni di euro, una cifra molto importante che, secondo me, può andare sprecata se non utilizzata in maniera oculata e lungimirante.
Ritengo che se questi fondi verranno utilizzati unicamente per una manutenzione straordinaria del Roseto e dei Parchi il tanto famigerato ticket sarà l’unica soluzione che la futura Amministrazione Comunale potrà adottare: se oggi il Comune non ha risorse per gestire la cura del proprio verde (non mi spiego altrimenti lo stato di degrado in cui versa il verde pubblico) non vedo come le avrà domani. E infatti la signora Sindaco ha dichiarato alla stampa alcuni giorni or sono che «del biglietto di ingresso si tornerà eventualmente a parlare quando il parco sarà in ordine». Non che non se ne parlerà più.
È necessario ripensare al futuro dei Parchi e del tessuto economico che intorno a Nervi gravita. In questi anni abbiamo assistito ad un lento ma inesorabile declino di tutta la zona con la chiusura di alberghi e di esercizi commerciali. I turisti che venivano a svernare grazie al clima mite e attratti dai famosi Balletti Internazionali da molto tempo non si vedono più.
Per questa ragione propongo: di allestire una piastra tecnologicamente attrezzata, permanente, per accogliere eventi di alto livello (tra cui l’auspicato ritorno dei Balletti Internazionali) da dare in gestione ad una società privata che utilizzi parte del ricavato della vendita dei biglietti per la manutenzione dei Parchi di Nervi; di disegnare una pista ciclabile con relativo noleggio di biciclette (anche questo caso una percentuale dei ricavi dovrà essere destinato alla manutenzione); di promuovere piccole attività commerciali, ad esempio un chiosco per la distribuzione di bevande e panini, una edicola, una rivendita di noci per gli scoiattoli, che curino la pulizia di altrettanti servizi igienici a disposizione dei cittadini (naturalmente il tutto dovrà essere celato alla vista dei visitatori tramite siepi e piante); di installare delle colonnine Sos per l’intervento delle forze dell’ordine e dei mezzi di soccorso.
Grazie a queste idee, alle quali se ne possono aggiungere altre, il futuro dei Parchi sarebbe assicurato senza incidere sulle esigue casse Comunali, evitando l’avvento di ticket di ingresso (i parchi devono poter essere goduti da tutti gratuitamente) e tornando al centro della vita dei nerviesi e dei genovesi.
*consigliere Municipio IX
Genova Levante