Per le grandi griffe appuntamento al Pitti

da Firenze

La grande moda uomo riparte da Firenze. La kermesse di Pitti Uomo prende il via stamattina alla Fortezza da Basso per terminare a Milano, con Milano Moda Uomo, mercoledì 27 giugno: 710 aziende, 867 marchi, 282 dei quali provenienti dall'estero (32,5% del totale) sono i numeri di una manifestazione che vanta persino una lista d'attesa, tanti sono i nomi che vorrebbero parteciparvi. Eventi speciali della prima giornata sono il Premio Pitti Immagine alla Carriera conferito al giornalista francese Joelle Piganeau e il Premio Pitti Immagine Uomo 2007 all'azienda Fratelli Rossetti. Ma, come sempre, l'attenta organizzazione del Pitti concentra in questi giorni una serie di appuntamenti interessanti e coinvolgenti riuscendo ad attirare nella capitale fiorentina della moda maschile il massimo delle eccellenze del settore. Questa edizione si è già caratterizzata con una novità assoluta: Ermanno Scervino, ieri sera, stravolgendo le regole, ha presentato per la prima volta in un'unica occasione la pre-collezione donna e la collezione uomo per la primavera-estate 2008 andando in scena nel nuovo quartier generale a Bagno a Ripoli, oltre settemila metri quadri nel cuore del Chianti. Venti top model e altrettanti indossatori hanno sfilato ottenendo un fragoroso successo. Ad applaudirli anche Olivier Martinez, l'attore che pare abbia preso il posto di Brad Pitt nel cuore di Angiolina Jolie. Sempre ieri la Fondazione Cappucci ha mostrato il dono del celebre couturier a Firenze: abiti-capolavoro, illustrazioni e schizzi in un allestimento di Michele De Lucchi.
Diesel è l'ospite d'onore di questo Pitti targato numero 72 con un evento in più atti, un fashion project innovativo e una grande festa musicale, in programma la sera di giovedì 21 giugno e che riafferma, ancora una volta, quanto il marchio capitanato da Renzo Rosso sia il brand internazionale di lifestyle più significativo. «È qui, a Firenze - afferma l'amministratore delegato di Pitti, Raffaello Napoleone - che il business dialoga con la creatività, che i buyer più attenti di tutto il mondo, quelli che dettano regole e tendenze, vengono a cercare sia i brand consolidati sia i marchi di assoluta ricerca».