«Grandi innovazioni che solo noi sappiamo fare»

Se c'è una marca che in pochis simi anni è riuscita a rinnovarsi a 360 gradi questa è la Jaeger-LeCoultre, storica manifattura di Le Sen tier. Il suo direttore generale in Italia è Claudio Angè, un manager milanese cinquantenne che ha cominciato con l'orologeria e poi ha avuto esperienze anche in altri settori, come l'editoria e i cosmetici. Per molto tempo il marchio JaegerLeCoultre è rimasto legato al Reverso, il modello con cassa ribaltabile lanciato nei primi Anni 30, ora invece la gamma dei prodotti si è molto diversificata e spazia dai tourbillon super complicati ai modelli subacquei, tra i quali uno, davvero unico al mondo, con profondimetro meccanico. «Fino al 2003», spiega Angè, che è alla guida dell'azienda dal 2004, «eravamo, in pratica, una marca monoprodotto. Il Reverso rappresentava il 75% delle vendite e il resto era costituito dai modelli Master e dalle pendolette Atmos. Poi ci si è posti l'obbiettivo di ampliare la gamma e abbiamo progettato nuovi modelli. Oggi il Reverso, pur non perdendo in termini numerici, ha ridotto il suo peso percentuale al 50% delle vendite».
Tre i nuovi super modelli della Maison: l'Extreme Lab, realizzato con materiali speciali che non richiedono lubrificazione; il Duomètre à Chronograph, dallo straordinario doppio movimento; infine, il Master Compressor Diving Pro Geo, con due fusi orari e profondimetro. Quale è il suo preferito? «Direi l'ultimo», risponde Angè, «sia per l'estetica, sia per le qualità intrinseche: in particolare, va sottolineata la grande tecnologia che c'è nella realizzazione d'un profondimetro meccanico robusto, preciso e affidabile. Questo orologio rappresenta una grandissima innovazione che solo la JaegerLeCoultre poteva costruire».