Grandi mostre, Milano: città d'arte e cultura con 30 appuntamenti

L’artista
americano della solitudine Edward Hopper, le ninfee di Monet testimoni del legame tra impressionismo francese e
naturalismo giapponese e la prima esposizione europea dedicata ai Samurai sono le tre mostre top del 2009. Ma non solo

«Presentiamo un programma ricco e articolato, grazie al quale Milano si accredita sempre più nel mondo come città d’arte. Un’offerta capace di rispondere alla crescente domanda di cultura della città: il numero di visitatori del 2008 è raddoppiato rispetto al 2007. Un dato incoraggiante che ci sprona anche a un grande senso di responsabilità». Così il sindaco di Milano Letizia Moratti, insieme all’assessore Massimiliano Finazzer Flory, ha presentato il programma il programma delle mostre del Comune di Milano per il 2009 che prevede 30 mostre in 7 sedi espositive divise tra arti visive, fotografia, design, architettura e moda.

«Due i fili conduttori delle mostre 2009: Milano si racconta, attraverso il quale si vuole valorizzare l’ identità artistica propria della nostra città e Milano-Mondo che ci pone come crocevia internazionale, capace di confrontarsi con le altre culture cogliendone le influenze e le sfumature - ha continuato il Sindaco - I Paesi di riferimento del 2009 saranno Stati Uniti e Giappone». «L’arte, però, non si esaurisce con una mostra o un’esposizione di opere d’arte in quanto tali. Ecco, perchè, uno degli aspetti cruciali dell’offerta culturale milanese è la interdisciplinarietà - ha sottolineato Letizia Moratti -. Cercheremo di trasmettere la profonda connessione tra l’arte e la società, con i loro complessi legami di influenza, attraverso iniziative capaci di racchiudere al proprio interno, a trecentosessanta gradi, tutto ciò che fa ed è cultura».

«Perchè Milano non sia solo uno spazio urbano ma divenga un luogo dell’azione teatrale - ha dichiarato l’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory - abbiamo deciso di unire il settore mostre con i 22 teatri convenzionati, perchè la cultura è una e non può essere divisa». «La performatività è il nuovo genere della cultura contemporanea e i visitatori delle mostre possono e devono diventare, da febbraio, spettatori di teatro e viceversa», ha aggiunto Finazzer Flory, presentando una speciale promozione realizzata in occasione del centenario del Futurismo. Palazzo Reale, che in occasione del centenario del Futurismo ospiterà due importanti mostre che rappresentano anche gli eventi centrali del palinsesto complessivo delle mostre promosse dal Comune di Milano, a breve avvia la sperimentazione di una nuova forma di promozione basata sul dialogo tra arti sceniche e arti visive. Si sta infatti predisponendo un accordo, per tutto il 2009, tra Palazzo Reale e 22 teatri della città: chi acquista un biglietto intero per una mostra di palazzo Reale avrà un biglietto scontato a teatro e viceversa.