Grandi opere: approvato il ponte sullo Stretto

Il Cipe dà il via libera ai fondi per le infrastrutture (16,6 miliardi). Per il collegamento tra Calabria e Sicilia ci sono 1,3 miliardi (costo totale 6,1). Inizio lavori nel 2010. <strong><a href="/a.pic1?ID=333841">Stanziato un miliardo per la messa in sicurezza degli edifici pubblici</a></strong>

Roma - Via libera a un pacchetto di 17,8 miliardi per le infrastrutture: è quanto ha stabilito il Cipe che si è riunito questa mattina a Palazzo Chigi. Lo si apprende da fonti governative. Il pacchetto di risorse che ha ottenuto il via libera del Cipe è composto dai 16,6 miliardi previsti ai quali si aggiunge 1,2 miliardi per le infrastrutture per l’edilizia scolastica e quella carceraria.

Dentro le cifre Dei 16,6 miliardi di euro stanziati per le grandi opere, 8,51 miliardi di euro arrivano da "contributo pubblico" e 8,09 miliardi arrivano da contributo "privato". Lo si legge nella tabella sulle infrastrutture approvate dal Comitato. Dalla tabella emerge che oltre ai 16,6 miliardi di euro, sono stati stanziati un miliardo di euro per l’edilizia scolastica e 200 milioni per quella carceraria.

Ponte sullo Stretto Via libera alle risorse per l’avvio della costruzione del Ponte sullo Stretto: è quanto ha deciso il Cipe che si è riunito questa mattina a Palazzo Chigi. Il costo totale dell’opera è di circa 6,1 miliardi e le risorse che il Cipe doveva varare e che hanno ottenuto l’ok sono pari a 1,3 miliardi. I lavori, però, cominceranno a partire dal 2010. Il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, aveva dichiarato mercoledì che il governo avrebbe approvato al Cipe odierno un elenco di opere cantierabili entro sei mesi.

Le altre opere Gli 8,09 miliardi di euro che arrivano dai privati sono destinati a interventi autostradali: l’asse autostradale Cisa, l’asse autostradale Brescia-Padova, l’asse autostradale Cecina-Civitavecchia e Tangenziale Est di Milano. Quanto ai fondi sbloccati oggi per il completamento della Salerno-Reggio Calabria rientrano in un plafond complessivo di 2 miliardi di euro da dividersi però con altre opere: il tunnel di sicurezza del Frejus, il sistema pedemontana Lecco-Bergamo, il nodo di Perugia 1a Fase e Tre Valli 1a fase, collegamento tra tangenziale di Napoli e rete viaria costiera, adeguamento SS372 Telesina, strada statale 106 Jonica e variante Nova Siri, Agrigento Caltanisetta e collegamento Licodia Eubea strada statale 117 bis e asse stradale Maglie-Santa Maria di Leuca. Sul fronte della difesa del suolo, per il sistema Mose di Venezia, gli stanziamenti ammontano a 800 milioni di euro. Alle ferrovie andranno 2,750 miliardi di euro per la tratta Brescia-Treviglio dell’asse alta velocità Milano-Verona, l’asse alta velocità Milano-Genova, gli oneri ambientali pregressi della linea dell’altà velocità Firenze-Bologna e l’asse ferroviario Pontremolese. Per quanto riguarda il trasporto locale, il Cipe ha stanziato 1,51 miliardi di euro: in particolare, sono interessate le opere connesse all’Expo 2015, la linea metropolitana C di Roma, la rete metropolitana regionale campana, le reti metropolitane di Palermo e Catania, investimenti a Catania, Sistemi urbani e metropolitani di Bari e di Cagliari, adeguamenti dei sistemi metropolitani di Parma, Brescia, Bologna, aeroporto di Vicenza, sistemi di trasporto lacunale. Infine, per gli schemi idrici il governo ha stanziato 150 milioni di euro.