Grandi Pagliai e Leroy nello scontro tra potere e santità

Gleijeses illumina il teatro religioso con «Francesco e il re» di Ziccarelli, storia del «fraticello» e del fascino che esercitò su Luigi XI Ottima prova di Paola Gassman

In Italia il teatro religioso non ha mai avuto molta fortuna. Per molteplici ragioni riassumibili, in parte, nella miopia delle istituzioni e nella mancanza di un piano organico di programmazione teso a restituire alle voci più importanti del dibattito cattolico del Novecento il posto che gli spetta nella storia della cultura e della fede. Tanto che oggi, al di là di qualche sporadico revival, la sola Festa del Teatro di San Miniato dedica ogni estate uno spettacolo all'eterno contenzioso sulla dannazione e la grazia.
Accogliamo quindi con piacere la lodevole iniziativa del Teatro di Calabria di esumare a inizio stagione un testo di significativa rilevanza come Francesco e il re di Vincenzo Ziccarelli che, a suo tempo, destò l'ammirazione di Diego Fabbri. Questo autore scontroso, figlio del suo popolo e innamorato della sua terra, orgogliosamente lontano dagli allori ufficiali, affronta nella sua opera lo spinoso tema della strana fascinazione che su Luigi XI di Francia, vecchissimo autocrate che non si rassegna a morire, esercita la figura di Francesco di Paola, dipintogli come un santo eremita capace di restituirgli la salute perduta. In una serie di quadri simili a tableaux vivants si succedono le tessere del gran mosaico della storia pubblica e della storia privata del fraticello che ha scelto di vivere umile tra gli umili. Fino a quell' incontro lungamente atteso che non si concluderà, come si attendeva il sovrano, in un empito destinato a garantirgli un rinnovato dominio su sudditi e subalterni ma in un addio definitivo al mondo, doloroso quanto inconciliabile col mistico afflato del santo. Nei confronti di un copione che si rifà con misura ai «miracle play» di ascendenza anglosassone, Geppy Gleijeses con la sua ben nota intelligenza e discrezione ha composto un affresco di nobile e alto nitore in uno spettacolo di grande semplicità evocativa. Cui ha dato un contributo essenziale la prova 2) ispirata e commovente di Ugo Pagliai a fianco di Paola Gassman ambigua maschera di demoniaca seduzione all'ombra del re di Francia di Philippe Leroy.

FRANCESCO E IL RE - di Vincenzo Ziccarelli. Teatro Stabile di Calabria. Regia di Geppy Gleijeses, con Ugo Pagliai e Paola Gassman. Napoli, Teatro Politeama