Grandi progetti per una vita senza barriere

Progettare senza barriere, per una migliore qualità della vita. Questo l'obiettivo del concorso Progettare e realizzare per tutti che per la sua seconda edizione ha invitato architetti e designer, professionisti e studenti, a riflettere e confrontarsi sul tema della progettazione di una postazione lavorativa di tipo front office accessibile anche alle persone disabili.
La premiazione dei vincitori si è tenuta ieri nella sede dell'Ordine degli Architetti di Milano. La giuria, che ha valutato i 38 elaborati pervenuti dalle varie regioni d'Italia, presieduta da Gae Aulenti e composta dal poeta Pierluigi Cappello, Alessandro Dalla Pozza, Paolo Favaretto, Massimo Guerini, Andrea Kerbaker e da Andrea Stella, ha considerato gli aspetti estetici e pratici dei progetti proposti, con una particolare attenzione all'analisi della realizzabilità indispensabile per trasformare l'idea in qualcosa di concreto. «Nel corso della vita le condizioni di mobilità di una persona possono cambiare; è opportuno quindi che un progettista si metta davanti al tavolo da disegno o al computer tenendo presente questa realtà, per arrivare a soluzioni pensate non solo per la persona disabile, ma adatte a tutti, ai bambini, agli anziani, alle donne incinte», ha commentato Paolo Favaretto.
Primo classificato della sezione studenti il progetto Costruire l'accessibilità di Andrea Biondi, Federico Calogiuri e Carolina Adams, mentre la palma di Primo classificato della sezione generale è andata al progetto Inclusive Front Office di Maurizio Stefano, Francesca Biral, Sergio Brugiolo, Simona Campadel, Antonio Caracciolo, Sandro Covis, Riccardo Fracasso, Eros Gaetani e Alberto Zamai.