Un grandioso Orson Welles nella Vienna del dopoguerra

Ci sono infiniti motivi per riproporre, a distanza di oltre 55 anni, il film di Carol Reed Il terzo uomo, già Palma d’oro a Cannes e tenuto in conto da sempre di un indiscusso capolavoro. In effetti, tale stesso film risulta opera non solo di Reed, ma altresì di Graham Green, autore del romanzo omonimo da cui è tratto, e, ancora, di Orson Welles, impareggiabile interprete del torvo Harry Lime. Oltre a tutto ciò, i comprimari che animano l’intricata vicenda, ambientata nella Vienna desolata dell’immediato dopoguerra - una storiaccia che vede lo stesso cinico Lime trafficare con uno stock di penicellina avariata, a danno di innocenti bambini, e che implica ambigui maneggi, corse a perdifiato e efferati assassini - sono qui interpreti collaudati quali Trevor Howard, Joseph Cotten e un’intensa, bellissima Alida Valli. Il terzo uomo si dimostra tra soprassalti incalzanti e sghembe atmosfere notturne, un thriller, un’infernale trappola, un infido apologo sulla dubbia moralità di tutti. Per l’occasione, Il terzo uomo è riproposto in un cofanetto con due dischi contenenti il film, il documentario Shadowing of the Third Man oltre un libretto di varie notizie sulla realizzazione.

IL TERZO UOMO - BIM, euro 28,99