Da «Granta» al film di Ivory

Battitore di caccia per la regina madre al castello di Balmoral prima, poi assistente sociale in Scozia per i senzatetto, quindi chitarrista nei night club e compositore pluri-rifiutato, Kazuo Ishiguro, nato a Nagasaki nel 1954 e trasferitosi in Inghilterra a sei anni a seguito del padre rinomato oceanografo, trova la sua strada solo con la letteratura. Nel 1982 Granta lo inserisce tra i 10 migliori giovani scrittori britannici, insieme a Rushdie, McEwan, Amis. Nell’89 arriva il successo mondiale con il suo terzo romanzo, Quel che resta del giorno, vincitore del Booker Prize e poi film con James Ivory, col quale è tornato a collaborare scrivendo la sceneggiatura di La contessa bianca, sugli schermi in questi giorni. Gli altri suoi romanzi (tutti Einaudi), sono Un pallido orizzonte di colline (1982), Un artista del mondo effimero (1986), Gli inconsolabili (1995), Quando eravamo orfani (2000).