Grasso alla Dna, decisione rinviata

Sarà deciso direttamente nel merito il ricorso amministrativo con cui l’ex procuratore della Repubblica di Napoli Agostino Cordova contesta la nomina di Piero Grasso al vertice della Direzione nazionale antimafia (Dna). È stata accolta ieri dai giudici del Tar del Lazio la richiesta di non discutere l’istanza di sospensione della nomina e di rinviare a un’udienza in cui si entri nel merito. Cordova chiede di annullare il decreto presidenziale con cui, il 17 ottobre, è stato conferito all’ex procuratore di Palermo, Piero Grasso, l’incarico alla Dna.
Quest’ultimo, il 27 settembre, era stato indicato quale successore di Vigna, andato in pensione. La scelta fu successiva all’uscita di scena del «rivale» diretto dello stesso Grasso, Giancarlo Caselli, proposto in un primo momento ma poi messo fuori gioco dalla norma che impedisce l’assegnazione di incarichi direttivi a magistrati che abbiano già compiuto 66 anni.