«Grave l’assenza di Lucio D’Ubaldo in commissione»

«Oggi il presidente dell’Agenzia di Sanità Pubblica, Lucio D’Ubaldo, che doveva essere ascoltato in commissione Bilancio sui problemi interni all’agenzia, non si è presentato all’appuntamento, delegando al suo posto il direttore dell’area economico-finanziaria. Si tratta di qualcosa di incredibile, mai accaduto prima: un autentico schiaffo all’istituzione Regione, che giunge dal vertice dell’organo che predispone le politiche sulla Sanità e proprio nel momento in cui il presidente Marrazzo è impegnato nel dialogo col Governo per la soluzione del problema del deficit sanitario del Lazio». Lo dichiara, in una nota, Alfredo Pallone, capogruppo regionale di Forza Italia. «Mi meraviglio di D’Ubaldo, che è un deputato della Repubblica e quindi dovrebbe avere rispetto delle istituzioni - prosegue - evidentemente il presidente dell’Asp si è fermato a piazza Navona. Questo sgarbo istituzionale non può essere tollerato: è facile immaginare cosa sarebbe successo se una cosa del genere si fosse verificata nel governo Berlusconi. Per questo ho portato la questione in discussione nella riunione dei capigruppo, dove ho ottenuto solidarietà non a mio favore ma a favore del Consiglio regionale». Dello stesso segno il commento di Alessio D’Amato (Pd), vicepresidente della Commissione regionale bilancio: «È la prima volta che convocati in audizione i vertici di un’agenzia regionale, in questo caso l’Asp - Laziosanità, anziché presentarsi i rappresentanti dell’agenzia, presidente e direttore generale, vengono delegati a partecipare alcuni funzionari. Trovo tutto ciò offensivo per l’istituzione regionale. Forse il presidente dell’Asp, Lucio D’Ubaldo, è troppo impegnato nell’attività parlamentare per dedicarsi pienamente all’Agenzia di sanità pubblica. Tuttavia la sua esperienza dovrebbe portarlo a non confondere un’audizione nella Commissione bilancio della Regione Lazio con un’assemblea di condominio, a cui delegare la partecipazione».