Grave la moglie dell’italiano disperso in Perù

Manila Alfano

È la bresciana Ombretta Anzoni, una dei tre superstiti italiani dell’incidente aereo di martedì a Pucallpa, a destare maggiori preoccupazioni per i sanitari peruviani. La donna, sotto choc, e con ustioni almeno sul 25 per cento del corpo, è ricoverata nella sala di rianimazione dell’ospedale dell’aviazione militare di Lima. I medici hanno diagnosticato «prognosi riservata e situazione critica», mentre migliorano quelle degli altri due.
Il marito, l’imprenditore Walter Panni, il quarto italiano che era a bordo del Boeing 737-200 della compagnia Tans, non è stato ancora identificato tra la mezza dozzina di cadaveri irriconoscibili che si trovano nell’obitorio della città peruviana di Pucallpa. Il console onorario italiano a Pucallpa, Giovanna Merino, ha detto: «Non sappiamo ancora nulla sull’uomo, anche se siamo in permanente contatto con i medici impegnati nel lavoro di identificazione». È atteso a Lima il figlio dei coniugi Panni, che oltre ad andare subito a trovare la madre, dovrà molto probabilmente sottoporsi agli esami per il Dna. Fonti della compagnia Tans hanno reso noto che, delle 41 vittime, 27 sono già state identificate, mentre per le restanti continuano gli accertamenti, che presentano non poche difficoltà perché i corpi sono irriconoscibili.
Nella paludosa zona del disastro le squadre di soccorso proseguono la penosa ricerca dei resti umani ancora intrappolati nel fango o nella fitta vegetazione. La carcassa dell’aereo spaccata a metà è immersa in un acquitrino, la fusoliera in pezzi e i rottami sono sparsi in un’area di 500 metri. Tuttavia 58 persone sono scampate al disastro, cosa che viene definita «un miracolo» da John Elliot, un esperto dell’aviazione peruviana: «Un aereo è andato completamente distrutto, ma oltre il 50 per cento dei passeggeri si è salvato». Secondo Elliot, la sciagura sarebbe stata provocata da un errore del pilota, che avrebbe dovuto evitare il temporale e atterrare in un altro aeroporto.
Non sono preoccupanti invece le condizioni degli altri due giovani italiani feriti, la coppia di Livorno, Letizia Onorati e Simone Simonini, di 27 e 35 anni, ricoverati a Lima. Entrambi avranno bisogno di brevi interventi chirurgici a causa delle ustioni riportate. Tra i vari episodi di solidarietà, i quotidiani citano la coraggiosa hostess, Paola Chu Nogueria, 21 anni, che nonostante una caviglia fratturata, ha salvato 12 persone, tra cui i tre italiani, rimasti intrappolati nell’aereo in fiamme. È stata lei ad aprire il portellone del Boeing e a spingere verso l’uscita i superstiti.