Gravina, bimbo muore schiacciato da statua

Un ragazzino di 12 anni stava giocando in strada con gli amici, ha scavalcato una cancellata per recuperare il pallone e la statua di gesso del peso di 32 chilogrammi lo ha schiacciato uccidendolo

Bari - È stato schiacciato da una statua in gesso di 32 chilogrammi. E' morto così Giuseppe Di Palma, il dodicenne vittima dell’incidente avvenuto ieri sera nel giardino di una casa di Gravina in Puglia. Alla tragedia hanno assistito i quattro amici del dodicenne e una donna, che sono ora sotto choc. I fatti sono avvenuti prima delle 19, quando Giuseppe (morto stamattina nel Policlinico di Bari) stava giocando per strada, con un pallone, assieme a quattro amici. Mentre palleggiavano, il pallone è finito nel giardino di una casa (nella quale in quel momento non c’erano i proprietari) ed è scivolato in un’autorimessa dopo aver percorso un discesa che ha un dislivello di circa un metro e mezzo.

La statua I cinque ragazzini hanno quindi aperto il cancello di ingresso della casa e sono entrati in giardino per recuperare il pallone. Solo uno di loro, il dodicenne, ha raggiunto il garage, ha preso la palla e l’ha calciata, restituendola ai compagni che lo aspettavano in giardino. Per poter raggiungere gli amici, però, il dodicenne anzichè saltare l’ostacolo che limitava l’accesso nel garage, così come aveva già fatto, ha deciso di scavalcare, per gioco, il muro laterale dell’autorimessa sul quale si trovava la pesante statua in gesso. Per poter scavalcare il muro, quindi, si è aggrappato alla statua che, non essendo ancorata, gli è caduta addosso. Alla tragedia, oltre ai quattro compagni, ha assistito una donna che abita proprio accanto alla casa in cui si è consumato l’episodio. Trattandosi di un incidente, il pm inquirente del tribunale di Bari, Isabella Ginefra, ha messo a disposizione della famiglia il cadavere ritenendo che non sussista alcun reato.