Gravina di Puglia, il giudice: "I fratellini sono morti"

Secondo la procura di Bari, il padre di Francesco e Salvatore Pappalardi potrebbe "aver provocato la morte dei suoi bambini mentre li stava punendo". Ma non c'è traccia dei corpi. Il padre: "Sono innocente". La madre: "Non perdonerò"

Bari - Potrebbero essere morti i due fratellini di Gravina di Puglia scomparsi il 5 giugno 2006. Secondo la procura della Repubblica di Bari Francesco (Ciccio) e Salvatore Pappalardi potrebbero essere stati uccisi accidentalmente da loro padre, Filippo, unico indagato per la loro scomparsa. Una relazione investigativa della Polizia di Stato ipotizza infatti che "Filippo Pappalardi potrebbe aver provocato la morte dei suoi bambini mentre li stava sottoponendo a una punizione". Ma nessuna traccia dei loro corpi è mai emersa nel corso delle intense ed ampie ricerche svolte dagli inquirenti. In ogni caso l’ipotesi di reato resta sempre quella di sequestro di persona. La parola omicidio non viene pronunciata da nessuno.

Il padre: "Sono innocente" La direzione delle indagini in corso da parte della polizia si è orientata appunto nella conferma dell’ipotesi del reato di sequestro e l’indagine è stata prorogata pochi giorni fa per altri sei mesi e regolarmente notificata al diretto interessato. Pappalardi solo pochi giorni fa, ancora, alla trasmissione "Chi l’ha visto" di RaiTre proclamava la sua assoluta innocenza facendo ancora appello a chi avesse notizie dei due sfortunati ragazzini. In ogni caso lo stesso procuratore della Repubblica di Bari Emilio Marzano si dice ormai convinto - ma è una convinzione espressa anche diversi mesi fa - che non ci siano più margini di speranza di trovare vivi i due ragazzini, sulle base delle risultanze delle indagini fin qui svolte, su cui ovviamente resta il riserbo.

La madre: "Non perdonerò chi li ha uccisi" "L’ipotesi che i miei due bambini possano essere morti mi toglierebbe anche l’ultimo filo di vita che mi è rimasto. Togliermi loro significa togliermi la vita". Così Rosa Carlucci, la mamma di Francesco e Salvatore Pappalardi, commenta le parole del procuratore della Repubblica di Bari, Emilio Marzano, che ha detto di credere "dal punto di vista inquirente" che "i bambini siano morti". "Erano unici perché sapevano dare amore e ridarmi il sorriso che la vita, in più occasioni, mi ha tolto". "Se me li hanno uccisi - dice in lacrime al telefono - so che non avrò mai la forza di perdonare l’autore di un fatto simile, chiunque sia stato".