Gravina, trovati resti umani in un pozzo Sono i Pappalardi?

Un bimbo di 11 anni è caduto in un pozzo a 25 metri di profondità, è stato tratto in salvo. Durante le operazioni di soccorso i vigili del fuoco hanno fatto una macabra scoperta: resti umani in fondo al pozzo. Gli inquirenti pensano che possano essere di Francesco e Salvatore Pappalardi, i fratellini di Gravina

Bari - Una brutta avventura a lieto fine per un ragazzino di 11 anni, sprofondato in un pozzo. Un incubo che si riapre per un'intera città. Due vicende legate a doppio filo. Il ragazzino è caduto in un pozzo di una casa abbandonata a Gravina in Puglia. Il pozzo è profondo circa 25 metri ed è molto stretto.  Dopo diverse ore i soccorritori lo hanno estratto vivo dal pozzo. Il piccolo ha riportato la frattura di entrambe le gambe, ma non sembra abbia un trauma cranico. Ma in fondo al pozzo è stata fatta una macabra scoperta.

Trovati resti umani Durante le operazioni di soccorso sono stati trovati dei resti umani, probabilmente i poveri resti di due persone. Subito si è pensato ai fratellini Pappalardi, Francesco e Salvatore, scomparsi da Gravina tempo fa. I resti sono stati visti dai vigili del fuoco calatisi nel pozzo per soccorrere il ragazzino. Sul posto si sono subito recati il procuratore della Repubblica, Emilio Marzano, polizia e carabinieri.

Il sindaco di Gravina, Rino Vendola, ha detto di aver saputo che i resti sono proprio dei due fratellini". Anche il questore di Bari, Carlo Maria Speranza, ha confermato l'ipotesi: "Riteniamo che i resti nel pozzo siano di Francesco e Salvatore, per le condizioni dei corpi e per il tempo trascorso". Alcuni brandelli ancora visibili dei vestiti sarebbero simili a quelli che i due bambini indossavano la sera in cui scomparvero.