Grazia Di Michele: «Non meritava Il prossimo anno forse non torno»

«Ha cantato bene, ma Roberta e Pasqualino sono più versatili»

da Roma

No, proprio non avrebbe voluto vedere lui, Marco, con il trofeo di Amici in mano. Avrebbe preferito di gran lunga che venisse assegnato a Roberta o a Pasqualino. I due ragazzi per cui è rimasta nella scuola di Amici ad insegnare, nonostante il forte disagio: «Mai li avrei abbandonati». Grazia Di Michele, la cantautrice degli Amori diversi, professoressa della scuola di Canale 5, è in fiume in piena il giorno dopo la finale, parla di questo «anno difficile» e soprattutto rivela che non sa se l'anno prossimo tornerà nella scuola di Cinecittà.
Partiamo da Marco. «Certo, sono contenta per lui, come lo sarei per qualsiasi ragazzo avesse vinto. In finale ha cantato benissimo. Ciò non toglie che non fa piacere vedere trionfare un allievo che si è distinto per un comportamento e un rendimento non consono a una scuola. Se bisogna premiare il talento in canto, ballo e recitazione, secondo me erano più accreditati Roberta e Pasqualino, più versatili, studiosi e capaci di relazionarsi». Tra la Di Michele e Marco si è creato un profondo conflitto: a inizio anno lei ha proposto la sua espulsione dalla scuola, con l'assenso di tutti gli insegnanti. Poi Marco è stato ripescato grazie all'intervento di un altro professore, Luca Jurman, che ha creduto in lui e, sostanzialmente, gli ha fatto da insegnante di sostegno, lavorando molto sull'aspetto caratteriale. Scelta che ha comportato lo schieramento del corpo docente in due, uno che allenava la squadra bianca e l'altro la blu, e l’intervento degli insegnanti a microfono aperto nelle puntate in diretta con tanto di messa in onda di discussioni, liti, prese in giro. E Grazia come ha vissuto tutto questo? «Male, con un forte disagio. A un certo punto, è partita la deriva, per cui alcuni ragazzi si sono sentiti liberi di insultare i professori». Maria De Filippi a queste accuse risponde che non si fa altro che registrare quello che succede e che, fuori dal talent, la società è anche peggio. «Però si può scegliere quello da mandare in onda e quello da tenere nel cassetto. E comunque ci sono dei limiti di rispetto che non si possono travalicare. Io li ho fatti presenti e, sinceramente, la De Filippi ha cercato di frenare i ragazzi, però ormai i conflitti erano troppo accesi». Dunque, che farà la prossima stagione? «Ora voglio riflettere, se la direzione che prende la scuola è quella che si è vista quest'anno, faccio fatica a pensare di tornare. Non posso insegnare a mio figlio il rispetto e poi farmi vedere da lui in Tv mentre dei ragazzi mi mettono in discussione pure come madre».