Graziato il maestro che strangolò il figlio autistico

Il giudice che lo condannò a nove anni e quattro mesi per l’omicidio del figlio autistico lo descrisse come un padre devoto. «Non un dramma della follia, ma un dramma della malattia», così il magistrato definì il raptus che portò Calogero Crapanzano, maestro in pensione, a strangolare nel 2007 il figlio con il cavetto della batteria dell’auto. Ieri, a quattro anni dal delitto, il presidente della Repubblica ha concesso la grazia all’anziano che sta scontando la sua pena ai domiciliari. Subito dopo avere soffocato Angelo, Crapanzano andò dai carabinieri a costituirsi. «Era una vita d’inferno, ma sono pentito», disse mostrando il corpo del figlio caricato in auto. Fu il maestro a raccontare i fatti. «È successo tutto in un raptus di sconforto. Dopo anni di sofferenza non ce l’ho fatta più», disse, certo di essere stato abbandonato dalle istituzioni.