Grazie Adriano, ma così non va

È che dà fastidio dover subire gli sberleffi del collega del piano di sotto, che ogni volta pensa solo ai colori nerazzurri invece di occuparsi degli aiutini bianconeri. Certo: gli stiamo dando una bella mano, anche contro la Samp la sindrome del 2009 non ci ha lasciato, anzi. È bastata l’ennesima squadra organizzata che viene a San Siro per il pari, per incocciare contro un muro invalicabile per 45 minuti e non c’entra nulla l’assenza di Ibra. O meglio: non può essere l’alibi. Fischi meritati, insomma, e pure l’Ambrogio era lì, aggrappato al secondo tempo, ma con un muso lungo così, fino a quando Adriano l’ha messa dentro regalandoci un intervallo sereno. Però qualche problemino resta, soprattutto in panchina: Mourinho comincia a diventare troppo nervoso, il modo in cui s’è fatto cacciare dall’arbitro non è certo sinonimo di serenità. Lui insomma non sentirà la pressione, però... E poi il gioco a San Siro è un Chi l’ha visto: nel secondo tempo abbiamo tremato, un pareggio non sarebbe stato rubato e sai poi andare a Catania mercoledì contro Zenga con un solo punto di vantaggio su quelli del piano di sotto... Insomma, l’Ambrogio è contento del risultato, personalmente io invece farei notare che seppure la nostra non è una vita disgraziata, per il futuro ci vuole qualcosa di più. Perché giocando così maggio è ancora lontano e Ibra può non bastare.
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