Grazie ai Business Center e all’impegno nei servizi il marchio ha fatto boom

Nei veicoli commerciali c’è chi non perde il «vizio» di crescere. È il caso di Peugeot che, anche in un 2009 contrassegnato dalle conseguenze della congiuntura negativa, riesce a mettere in fila un buon numero di segni «più».
ue su tutti: i volumi di vendita, che nei primi 11 mesi toccano le 11.700 unità pari a un incremento del 17%, e la quota di mercato, che lievita di oltre il 2,5% fino a raggiungere il 7,34%. Di fronte a cifre simili, in un momento complicato come l’attuale, sarebbe facile gridare al miracolo. Eppure, le ragioni alla base di queste performance sono tutte concrete. Gli incentivi statali, certo, hanno fatto la loro parte, accompagnati dalla vivace politica commerciale del Leone. Altrettanto importante, però, è risultato il livello di professionalità raggiunto dalla rete nello specifico segmento dei veicoli commerciali, grazie anche ai massicci investimenti sostenuti sulle concessionarie Business Center. Da non dimenticare, poi, le efficaci sinergie costruite con Banque Psa Finance, la società finanziaria del gruppo, che hanno permesso di offrire ai potenziali acquirenti leasing a tassi agevolati con servizi inclusi.
Infine, riscontri significativi sono arrivati dal programma captive di noleggio a lungo termine Peugeot Mobility, che ha visto i veicoli commerciali protagonisti di ben il 35% dei contratti sottoscritti. Tutto questo, però, sarebbe valso a poco senza una gamma di prodotto ampia e variegata, capace di rispondere alle diverse esigenze degli utilizzatori professionali. Una gamma che, a livello di volumi, ha le sue punte di diamante nel Partner, del quale parliamo a parte in questa stessa pagina, e nel Bipper, eletto «International Van of the Year 2009».