Grazie a Bmw il futuro è presente alla Mille Miglia

Enrico Artifoni

da Brescia

Il marchio Bmw ha legato indissolubilmente la propria storia a quella della Mille Miglia. Basti pensare che una vettura con il logo bianco e blu della casa bavarese, la 328 Touring Coupé, è l’unica che abbia vinto sia la leggendaria corsa su strada sia la sua riedizione moderna. Non poteva esserci omaggio migliore, quindi, nel 70° anniversario della 328, di una massiccia presenza di modelli Bmw al via dell’edizione 2006.
Fra le 375 vetture storiche partite venerdì da Brescia verso Roma per farvi ritorno oggi, sono ben otto gli esemplari di 328 schierati ufficialmente dalla divisione Mobile Tradition di Bmw. E con l’aggiunta di sette esemplari iscritti da team privati, più sette altri modelli, il totale sale a 22. Una partecipazione folta e qualificata anche per la qualità dei concorrenti: dai plurivincitori Giuliano Cané e Lucia Galliani che hanno voluto riprovarci con una 328 Mille Miglia Roadster all’equipaggio interamente femminile composto da Franca Boni e Monica Barziza, al principe Leopoldo di Baviera. L’edizione di quest'anno ha segnato anche il ritorno al volante di Alex Zanardi, in coppia con il presidente di Bmw Italia, Marco Saltalamacchia.
Per consentire al pilota emiliano di partecipare alla Mille Miglia da protagonista, una Bmw 507 è stata sottoposta a speciali modifiche. Di grande rilievo, infine, la rappresentanza dei vertici di Bmw: il membro del board e responsabile dei nuovi progetti Burkhard Göschel, il capo del design Chris Bangle e il direttore di Mobile Tradition, Holger Lapp, quest’ultimo alla guida della plurivincitrice 328 Mille Miglia Touring Coupé che rappresenta anche il pezzo più pregiato del museo della casa bavarese.
A questa vettura si ispira nell’impostazione di base e nelle linee l’affascinante Concept Coupé Mille Miglia 2006 presentata in anteprima mondiale poche ore prima della partenza della corsa. Oltre a rendere omaggio alla storia del marchio e dell’evento, la Concept Coupé getta un ponte verso il futuro, sperimentando tecnologie innovative e originali soluzioni stilistiche che potrebbero trovare applicazione fra non molto sulle auto di serie. Non è escluso, inoltre, che possa prefigurare l’eventuale erede della Z8, se mai a Monaco dovessero decidere di costruirla.