Grazie a un dito rotto ecco il festival di Cervo

Era il 1963, quando il grande violinista e compositore Sandor Vegh fu chiamato a Cervo da un giovanissimo collega, Paolo Vallora. In realtà non fu un vero e proprio invito, ma un'emergenza: Vallora si era fratturato un dito e aveva bisogno di un sostituto per un concerto molto importante, organizzato per reperire i fondi necessari al restauro della Chiesa dei Corallini.
Fu così che Vegh scoprì la rara acustica del meraviglioso sagrato e l'attitudine musicale dell'antico borgo, luogo ideale per ascoltare, conoscere, apprezzare eventi concertistici di tutto rispetto: un luogo affascinante, cui difficilmente un esecutore, tutt'oggi, è capace di resistere.
Da questa sapiente e diciamo anche fortunata - visto che fu praticamente casuale - intuizione è nato il Festival Internazionale di Musica da Camera, che da allora è divenuto uno dei fiori all'occhiello dell'incantevole paese arroccato sul mare e che è giunto quest'anno alla sua 46esima edizione.
Grandi nomi e altissima qualità, uniti allo splendido scenario naturale, sono da sempre la cifra di questi appuntamenti musicali estivi, di risonanza europea e ogni volta frequentatissimi, che registrano di anno in anno un aumento notevole di pubblico, soprattutto giovane.
Partenza in grande stile sabato 4 luglio alle 21.30 con Uto Ughi e I Filarmonici di Roma (già Orchestra da Camera di Santa Cecilia).
Tre i recitals di pianoforte, con preziosi artisti di fama mondiale: Roberto Cominati (10 luglio), che proporrà una serie di trascrizioni da pezzi celebri di Bach; Marco Ciampi (23 luglio), che eseguirà, fra l'altro, la sonata op 109 di Beethoven; Francois Joel Thiollier (17 agosto), con pagine di Mendelssohn, Herz, Chopin, Rachmaninov.
Tre anche gli ensembles, estremamente diversi tra loro e con programmi assai variegati: Gli Architanghi con Gianni Iorio al bandoneon (16 luglio) proporranno una serata in gran parte firmata Piazzolla; i Wien/Turin Virtuosi, ensemble d'archi (7 agosto), si dedicheranno ad un programma più «classico»; infine «The Javorkai Group» , una novità per Cervo, con musiche varie per stile e carattere. Due concerti «in duo» : Gabriele Mirabassi al clarinetto e Andrea Lucchesini al pianoforte (4 agosto) insieme si dedicheranno a musica di sapore sudamericano di Mehmari e Guastavino; mentre al pianoforte solo si ascolteranno celebri pezzi barocchi di Domenico Scarlatti. Konstantin Scherbakov e Oleg Marshev chiuderanno il festival (25 agosto) con un concerto per due pianoforti con pagine di scuola francese (Poulenc, Debussy, Dukas) e russa (Rachmaninov, Stravinskij).
Ancora da definire interprete e programma dell'appuntamento del 29 luglio, che avrà come protagonista il vincitore del primo premio della VIII rassegna «Giovani Musicisti a Cervo» che si svolgerà il 24, 25, 26 aprile e il 9, 10 maggio, in collaborazione con il Lions Club Host di Imperia.
Tutti i concerti sono alle 21.30