«Grazie a noi, avvertito Bush»

I militari non lo amano ma lui è riuscito a sopravvivere alle faide

Riccardo Signori

nostro inviato a Pechino

I titoli dicono tutti la stessa cosa. Ma non parlano nello stesso modo. Pechino ieri mattina si è svegliata con un gran mal di testa. Non tanto per quell’eterno cielo grigio topo, quanto per quello che raccontavano i giornali. Il test nucleare messo in atto dalla Repubblica democratica coreana non è stato un bel buongiorno. «Pechino si oppone fermamente al test», strilla con un titolo quasi a piena pagina il China Daily, forse il quotidiano meno ortodosso nell’interpretazione dei messaggi del governo cinese. Il China Daily viene stampato anche in inglese, da qui la maggiore libertà di parola. E difatti, accanto al titolo che caratterizza la posizione governativa, s’aggiunge la grande foto di un lettore coreano, fra le mani un giornale di Seul, che tiene gli occhi fissi sulle notizie riguardanti la vicenda. Tre quarti della prima pagina sono dedicati a questa storia complessa e preoccupante: articolo d’apertura, eppoi da una parte vien raccontata la sequenza dei tentativi nucleari operati dalla Corea, in un altro quadretto campeggiano le foto di Bush e del presidente Hu Jintao che sembrano parlarsi. Il titolo conferma: «Hu dice a Bush: la politica sul nucleare non cambierà». E chi vuol intendere, intenda.
Ma per capire meglio, valeva la pena metter occhio sugli altri giornali cinesi, a cominciare dal Giornale del popolo. Stessi titoli, stesse riflessioni, stesso punto di partenza: protesta per l’esperimento nucleare, ferma opposizione, ma tutto molto più soft. Soprattutto nella titolazione. Quella che per il China Daily era una notizia d’apertura del giornale, per altri era meno inquietante, comunque da tenere con un profilo più basso anche nel posizionamento in pagina. Spiegazione di chi conosce i segreti della politica cinese: d’accordo attaccare la Corea, ma senza esagerare perché gli equilibri vanno mantenuti, quello strizzare d’occhio da buon vicinato anche. Insomma, la Corea va trattata con i guanti, esperimenti nucleari a parte. E se la Cina ha chiesto al governo coreano di onorare immediatamente l’impegno alla denuclearizzazione, il Giornale del popolo ha messo in evidenza, questo sì, il ringraziamento americano al governo di Pechino per averlo avvisato dell’esperimento appena ne ha ricevuto notizia: ovvero venti minuti prima dell’esplosione.