«Grazie a noi» ora il Lagaccio è un biliardo

Carissimo dottor Lussana, vogliamo portare a conoscenza ed allo stesso tempo tranquillizzare il Signor Giulio Gennaro (rif. «l'appunto» del 12/1) che il campo del Lagaccio oggi denominato «Felice Ceravolo» non è più né «infame» né tantomeno «una specie di rettangolo di carta vetro». Da ormai quattro anni ci è stato assegnato in gestione, e grazie solo e soltanto alla «voglia di fare» del nostro Direttivo ed alle risorse di volontariato reperite nel quartiere ricompreso tra S. Teodoro - Oregina - Lagaccio, è attualmente in erba sintetica. Cogliamo altresì l'occasione per precisare e portare a conoscenza soprattutto di coloro che gravitano sull'impianto (media mensile di utilizzatori circa 5.000 persone, dato tra i più significativi di tutta Genova) che solo e soltanto la succitata voglia di fare unita alla forza di volontà ed al senso di appartenenza che ci lega al nostro quartiere ci hanno permesso di riuscire ad andare avanti con manutenzioni sia ordinarie che straordinarie per fare in modo che l'impianto sia un rilievo di socialità, prima ancora che sportivo, di aggregazione e presidio del territorio, prima ancora che economico. Purtroppo da soli di più non possiamo fare e siamo sempre in attesa di un «cambio di rotta» significativo anche da chi è demandato al dialogo con la cittadinanza soprattutto a livello di quartiere e di circoscrizione. Dappertutto vediamo targhe con scritto «Grazie al contributo di …. », «Grazie all'intervento di …». Noi nell'attesa di ringraziare qualcuno non molliamo e andiamo avanti da soli e presto ci dedicheremo la targa «Grazie a noi!».
Consorzio Gestione Impianto Sportivo
Valletta Lagaccio