Grazie al pallone a Genova brilla il sole

Carissimo Massimiliano Lussana, una nota di colore l'articolo pubblicato di Elio Rosi: proporrei per dirimere la vertenza una pagina di giornale, equamente divisa, da striscie rossoblù. Che fatica fare il Direttore.
Ma Genova nell'ambito sportivo malgrado tutto e tutti sorride. Torino sponda granata piange (chissa quel guru pieno di sè cosa ne pensa), Roma sponda laziale naufraga, Milano nebbiosa come non mai, si divide, sulle sorti di due brasiliani come Dida e Adriano. Genova con i suoi Cassano - Montella - Volpi - Boriello - Leon - Milanetto, spazzati dalla tramontana «gli anni bui», ci fa godere di un sole limpido, con ampi spiragli di miglioramento nel futuro prossimo. Si, perché, se Mazzarri si convince finalmente a far giocare in contemporanea e dal primo minuto e sempre il trio in questione, sono sicuro che raggiungeranno facilmente la Champions-League. E se il mitico (ha sempre un sorriso per tutti) Gasperini riuscirà nell'intento di non ascoltare nessuno e procedere come solo Lui sa, nel gioco e nello sfruttamento del materiale umano messogli a disposizione dalla società, sono sicuro che raggiungerà la salvezza con grande anticipo, con possibilità di ambire a un posto in coppa Uefa. Non facciamoci prendere da veli di tristezza e masochismo allo stato puro! Parlare oggi dei Bagnoli dei Boskov dei Novellino dei Vialli dei Mancini dei Skuravy degli Aguilera, definendoli per giunta inarrivabili, è un non senso, sia per come si è evoluto il mondo del pallone sia perchè il potenziale dei giocatori attuali e dei loro allenatori è ancora ampiamente inespresso. Lasciamoli lavorare in pace, e poi trarremo a fine campionato le dovute conclusioni. Sicuro che con la loro professionalità sapranno ampiamente gratificare i cuori dei loro sostenitori. Ricordando sempre che «son ragazzi» i calciatori e sono uomini «gli allenatori». E questo viene prima di tutto.