Grazie al progetto «Pmi Energy» vantaggi a favore di 2.500 aziende

Il dg Valvason: «Tagli di spesa oltre il 20%». Il problema accise

Fabrizio de' Marinis

Agguerrite e organizzate, le piccole e medie imprese italiane non perdono tempo, nei confronti del mercato libero dell'energia. La fine di quello tutelato, che ha storicamente garantito condizioni più vantaggiose, è da tempo annunciato e quindi si organizzano.

Il progetto Pmi Energy, messo a punto dall'Api - l'associazione nata nel 1946, che raccoglie oltre 2.500 aziende, con più di 50mila addetti, distribuite in tutti gli ambiti produttivi, dal metalmeccanico all'edile, al chimico al plastico, dal tessile al grafico e cartotecnico - è molto articolato e prevede un risparmio che concretamente vale circa 48 milioni di euro per le piccole e medie industrie.

Quello che sarà un grande «centro ufficio acquisti», capace di dialogare con i produttori di energia di tutto il mondo, dalle più tradizionali alle rinnovabili, forte della sua capacità di acquisto, negli ultimi anni, di oltre 4 miliardi di kilowattora di energia elettrica e oltre 240 milioni di metri cubi di gas naturale, accompagnerà gli imprenditori nella sfida di comperare energia elettrica e gas naturale al minor prezzo possibile, mediante un'assistenza integrata e qualificata, che permette loro di ottenere condizioni di fornitura più favorevoli, certe e affidabili.

«La forza dell'aggregazione delle imprese in gruppi d'acquisto dedicati, con progetti anche ad hoc - spiega Stefano Valvason, direttore generale dell'Api - nonché l'approfondita conoscenza e la trasparenza delle logiche evolutive dei mercati e degli asset degli operatori, consente anche alle aziende meno energivore di conseguire risultati eccellenti, di norma accessibili esclusivamente ai grandi utilizzatori industriali. Le imprese ottengono risparmi mediamente superiori al 20% rispetto alle condizioni di fornitura di partenza o a quelle contestualmente proposte da potenziali fornitori. Il grave problema del mercato italiano sono le accise, che fanno impennare notevolmente il costo dell'energia. Per questo ci rivolgiamo a tutti i produttori, italiani ed esteri, francesi, svizzeri, tedeschi, spingendoci anche in Russia. Prendendo in considerazione gli ultimi 5 anni, per l'elettricità le imprese associate hanno beneficiato di costanti riduzioni di spesa sulla componente energia, arrivando a risparmiare nel 2017 il 23,12% rispetto all'anno precedente e, su un periodo di cinque anni fino al 53,21%».

Oltre alla contrattazione alle migliori condizioni, le imprese aderenti beneficiano di un servizio di consulenza nei contratti, nell'analisi e verifica della fatturazione e di studi personalizzati, negli interventi tecnici sui punti di fornitura, negli aggiornamenti normativi e sull'evoluzione dei mercati.