Grazie a Riccò ho perso E dunque ho vinto

Questa volta la maglia rosa è mia. Primo per distacco. Soltanto due giorni fa, avevo raccontato Riccò come un campione di coerenza, caso atipico in un ambiente costellato di ipocrisie e opportunismi. Il giovane scalatore aveva stupito tutti per la fermezza con cui aveva rifiutato gli inviti sul palco Rai, dopo che nella tappa di Tivoli lo aveva giustamente abbandonato, causa l'indifferenza con cui l'avevano (mal)trattato. «Quello è un supermercato, io non ci vado più», aveva detto allora. Concetto ribadito con uguale rigore dopo la crono di Urbino. All'ennesimo invito, ennesima risposta: «No grazie, da voi non vengo più». Pedala a busto eretto, aveva scritto il sottoscritto. E come no. Due giorni, due giorni soltanto dura il fulgido esempio di coerenza. Traguardo di Carpi: il campione a busto eretto è già allineato e coperto sul palco Rai, con fidanzata al seguito. Una bella coppia al «supermercato». A loro tanti applausi. A me la maglia rosa: dei gonzi.