Un grazie soltanto a Milito

Le vicende del Genoa hanno scatenato polemiche che non si placheranno facilmente. Dapprima l’accusa al giornalista Sessarego, perché «parla troppo della Sampdoria». Ora, con l’allontanamento dell’allenatore Cosmi, le diatribe tra i «contro» ed i «favorevoli» allo stesso.
Gli allenatori di calcio «dalla faccia». Mi spiego: vi sono quelli che, indipendentemente dalle loro capacità piacciono, sono simpatici, dialogano con i tifosi. Devono la loro fortuna, soprattutto, a queste doti. Posso citare Sacchi, Scoglio ed altri. L’altro lato (le loro qualità) passano in seconda linea e sono alla mercé (a volte aleatoria) dei risultati. Per tornare al signor Cosmi (sia ben chiaro che mi è simpatico e non ho nulla contro di lui), asserire «tout court» (lo fa, anche lei) che doveva restare in quanto «ha portato il Genoa in A», mi pare azzardato ed arbitrario. Invito tutti i tifosi (che lo rimpiangono) a soffermarsi in un minuto di raccoglimento e di riflessione. Siamo al secondo tempo della partita col Venezia. Il risultato pare inchiodato sul 2-2; incombe l’incubo di dover piombare in uno spareggio con Torino, Perugia e così via. Se purtroppo ciò si fosse verificato, ora come ora si farebbero le stesse considerazioni sull’operato del signor Cosmi? Ma, per fortuna ci ha pensato san Milito col terzo gol ad appianare tutto. Ma a chi imputare il disastroso cammino del girone di ritorno se non a lui? Il giornalista Sessarego, nella sua disanima di oggi, dà una veritiera e serena chiarificazione del come si sono svolti i fatti.
Ma sempre forza Genoa! A Guidolin un avvertimento. Parte, nel suo lavoro, un poco handicappato. Stia bene attento. Il pubblico genoano è molto critico ed esigente. Con la massima stima