GRAZIE AL VOSTRO, NOSTRO GIORNALE

Caro Direttore, dopo lo straordinario successo appena riscosso, mi pare doveroso un caloroso ringraziamento. Non solo da parte mia, ma da tutto il Popolo della Libertà.
È un ringraziamento che deve andare, innanzitutto, all'artefice della nostra vittoria. Credo sia scontato dirlo: è Silvio Berlusconi. Al Presidente Berlusconi vanno il nostro affetto e soprattutto il nostro augurio per i prossimi 5 anni che lo vedranno impegnato alla guida del Paese.
Poi, da liguri, un enorme ringraziamento al grande «regista» di questa campagna. L'uomo che è riuscito a restituire, finalmente, la Liguria ai moderati e ai liberali: Claudio Scajola, che dovrà tornare a far parte della compagine di Governo, per il bene della Liguria e del Paese.
Infine un ultimo ringraziamento, forse il più sentito. Un grazie di cuore a tutti i nostri «Difensori di libertà», i Rappresentanti di Lista che, con grande disponibilità e competenza, hanno lavorato nei quasi 700 seggi cittadini per scongiurare ogni rischio di irregolarità in fase di scrutinio. Hanno fatto un lavoro straordinario ed è anche a loro che, in buona parte, dobbiamo questo grande successo. Con loro ringrazio gli uomini e le donne di Forza Italia che hanno lavorato per settimane affinché ogni seggio fosse coperto: primo fra tutti il grande Pino Di Pasquale, senza il cui impegno non sarebbe stata possibile una copertura tanto capillare. Quindi Umberto Inga, che da 14 anni ogni mattina è in sede, il vicecoordinatore Matteo Campora, gli amici Mario Montaldo, Mauro Bellisai, Emanuele Galassi e Paolina Pastura, i giovani Enrico Bocca e Stefano Costa, la signora Giuliana Valle e tutti gli «azzurri» che hanno lavorato duro e si meritano un riconoscimento pubblico.
Un ringraziamento, questo personale, al mitico Germano Benti e all'instancabile Cristina Spinetti, che mi hanno dato davvero un grande aiuto nel corso di tutta la campagna.
Grazie, caro Direttore, dello spazio che vorrà concedermi.
Un abbraccio a Lei e a tutti i lettori del Suo, del nostro Giornale.
E adesso, rialziamo l'Italia.