Grecia, accordo Obama-Merkel: "Agire subito" Il premier Papandreou: "Ora misure dolorose"

Il via libera al pacchetto di aiuti deciso ieri da Ue e Fmi migliora il clima  dell'economia greca. Decisiva la chiamata tra il presidente Usa e la cancelliera tedesca. Il premier Papandreou: "Servono nuove misure per gestire la crisi"

Atene - Borsa di Atene in forte rialzo stamane in vista dell’atteso via libera agli aiuti Ue-Fmi. L’Indice Generale fa segnare dopo le prime contrattazioni un rialzo del 4%. Ieri sera telefonata tra il presidente degli Stati Uniti Barack Obama con il cancelliere tedesco Angela Merkel, nell’ambito di una serie di consultazioni in corso con gli alleati americani. Come si legge in una nota della Casa Bianca, i due leader hanno parlato "dell’importanza di azioni risolute da parte della Grecia e di tempestivo sostegno dal fondo monetario internazionale e dai governi europei per gestire le difficoltà greche".

Papandreou convoca le parti sociali Il premier greco Giorgio Papandreou ha convocato per oggi i sindacati e i rappresentanti degli industriali per informarli sulle nuove "dolorose misure" che il governo è pronto ad introdurre per far fronte all’emergenza e ottenere l’erogazione del pacchetto di aiuti Ue-Fmi. Fonti del governo hanno indicato che l’accordo con gli inviati europei e del Fmi ad Atene per un piano triennale di risanamento deve essere finalizzato "nei prossimi giorni". Si prevede che contestualmente il premier annunci le nuove misure in un discorso televisivo al Paese. Papandreou, che ieri ha presieduto una riunione di governo sull’economia e ha quindi avuto colloqui telefonici con alcuni leader europei, ha anche costituito un "comitato di crisi" composto dai ministri economici, dell’interno e degli esteri per far fronte all'emergenza.

Papandreou: "Fermare l'incendio" Ieri sera, parlando ad una conferenza organizzata dall’Economist, il premier aveva affermato: "Siamo pronti ad applicare misure dolorose, ed a procedere a profonde riforme strutturali". E aveva sottolineato che non bisogna permettere che il "piccolo incendio" provocato dalla crisi greca "vada fuori controllo e divenga una minaccia per la zona euro".