Grecia, il governo esclude il default controllato Le Borse Ue recuperano e chiudono in positivo

I listini chiudono in territorio
positivo una sessione caratterizzata da forte volatilità. Dopo
un tonfo a metà seduta, influenzato dal timore sempre più
concreto di un default greco, il discreto
andamento di Wall Street ha riportato gli indici in rialzo. Piazza Affari su dell'1,36%

Milano - Le borse europee chiudono in territorio positivo una sessione caratterizzata da forte volatilità. Dopo un tonfo a metà seduta, influenzato dal timore sempre più concreto di un default greco e dalle voci di un piano di ricapitalizzazione per alcune banche europee, il discreto andamento di Wall Street ha riportato gli indici in rialzo. Se era stato il comparto industriale ad affondare i listini, è il settore bancario a guidare la riscossa. Bnp Paribas guadagna il 9,15%, SocGen il 7,48%, Deutsche Bank il 5,53%, Commerzbank il 4,41%, Barclays il 4,5%. Madrid la migliore, con l’Ibex che sale del 2,12% a 7.966,9 punti. Il Dax di Francoforte cresce dello 0,63% a 5.196,56 punti, l’Ftse 100 di Londra si issa dello 0,5% a 5.066,81 punti, il Cac 40 di Parigi segna +1,02% a 2.810,11 punti, l’Ftse Mib di Milano avanza dell’1,36% a 13.664,91 punti.

Piazza Affari positiva in chiusura Piazza Affari chiude con un balzo in avanti una seduta nervosa dopo lo scivolone della vigilia. Il Ftse Mib ha segnato un +1,36% a 13.664 punti, mentre l’All Share ha guadagnato l’1,02%. Gli indici hanno aperto in deciso rialzo per poi virare in calo a metà seduta con il Ftse Mib che ha toccato un nuovo minimo dell’anno, per poi rimbalzare sul finale. Sul paniere principale, in gran spolvero Bpm in attesa dei cambiamenti previsti nella governance. Brillano anche le big, Intesa sp e Unicredit. Energetici contrastati. Tra gli industriali, bene Finmeccanica e Fiat. Pesanti Prysmian e Tod’s. Giù Mediaset.

La Grecia esclude il default controllato La Grecia è impegnata a portare aventi le trattative con l’Unione europea per il secondo salvataggio. Il primo ministro greco George Papandreou ha smentito i rumors che siano allo studio altre ipotesi. "Visto che molte cose sono state dette e scritte - ha spiegato - e che sono stati disegnati scenari preoccupanti, ribadisco ancora una volta che abbiamo scelto di rendere effettivo l’accordo del 21 luglio". In mattinata erano circolate voci secondo cui il ministro delle Finanze Evangelos Venizelos stava considerando varie ipotesi tra cui un default regolato che avrebbe comportato il rimborso solo del 50 per cento dei bond in scadenza.