Grecia, il nuovo premierè Lucas PapademosEx vice presidente Bce

Dopo quattro ore di colloqui tra socialisti e partiti di destra Lucas Papademos è stato designato premier. Giurerà domani. Già presidente della Banca centrale greca e vice presidente Bce, insegna ad Harvard

Atene - L’ex vice presidente della Bce, Lucas Papademos, è stato designato premier del nuovo governo ad interim in Grecia. Giurerà domani alle 14 (ora locale). Davanti a sé ha un compito molto difficile: salvare il suo Paese dalla gravissima crisi economica e finanziaria in cui è precipitata. L'indicazione di Papademous è arrivata dopo quattro ore di riunione tra i vertici del partito socialista e quelli dei partiti di destra e di estrema destra, sotto la supervisione del presidente della repubblica, Karolos Papoulias.

Convinto europeista Il nuovo capo del governo, già presidente della Banca centrale greca, ha 64 anni ed ha ricevuto una formazione negli Stati Uniti nelle più prestigiose università del Paese, fa cui il Mit di Boston e la Columbia di New York. Nel 1977 è rientrato in patria e ha cominciato la sua carriera alla Banca centrale di Grecia, diventando governatore nel 1994, incarico che ha ricoperto fino al 2002, guidando l'ingresso della dracma nell’euro. Nel 2002 è diventato vice presidente della Banca centrale europea (Bce), sotto Jean-Claude Trichet, una posizione che gli ha permesso di farsi conoscere nelle principali cancellerie europee.

Nel 2010 ha lasciato Francoforte per diventare consigliere del primo ministro socialista Georges Papandreou. Di recente proprio in questa veste ha partecipato ai negoziati fra Atene e la "Troika" (Fmi, Commissione europea e Bce) per tentare di salvare la Grecia dal default.

Professore di economia, durante il suo mandato all’istituto di Francoforte, si è distinto per l'intransigenza sulla disciplina fiscale e di bilancio. Con Trichet ha condiviso l’opinione che la Bce non debba intervenire in maniera rilevante a soccorso dei governi fortemente indebitati dell’eurozona. Attualmente ha un incarico all’università di Harvard, negli Stati Uniti, dove ha istituito un corso dal titolo "la crisi finanziaria globale: risposte e sfide".

Cosa vuole fare Se verrà confermato alla guida del governo greco, è molto probabile che voglia attuare misure di austerity aggiuntive per tentare di risollevare le sorti del Paese. Ma il suo compito principale, oltre a quello di ridare credibilità ai conti di Atene, è quello di tenere in equilibrio i rapporti tra i conservatori di Nea Demokratia e i socialisti. Impresa tutt'altro che facile.