Grecia, trovato l'accordoper il governo di unitàDomani il nuovo premier

E' stato raggiunto un accordo per dare vita ad un governo di unità nazionale che sarà guidato da un primo ministro il cui nome sarà scelto domani

Il premier ormai uscente greco, George Papandreou e il capo dell’opposizione Antonis Samaris hanno raggiunto un accordo per dare vita ad un governo di unità nazionale che sarà guidato da un primo ministro il cui nome sarà scelto domani in un nuovo incontro tra i due esponenti politici. Il nuovo esecutivo approverà le misure chieste dall’Ue e dal Fmi per ottenere le nuove tranche di aiuti, a partire da quella sospesa da 8 miliardi di euro. Solo dopo, verso febbraio, potrà indire elezioni anticipate. Gli sherpa dei due partiti, Il Pasok e Nia Demockratia si vedranno subito per definire gli aspetti tecnici e i tempi per l’approvazione delle misure per il salvataggio della Grecia.

"Il primo ministro greco, il socialista George Papandreou, si dimetterà oggi". A riferirlo sulla rete televisiva Sky sono fonti del suo partito Pasok, mentre fervono le consultazioni in Grecia per la formazione di un governo di unità nazionale che permetta di affrontare la grave crisi del debito. Antonis Samaras, leader del partito d’opposizione Nea Demokratia, ha ribadito la richiesta di dimissioni di Papandreou.

L’esecutivo socialista greco esclude le dimissioni di Georges Papandreou prima che sia raggiunto un accordo fra i partiti sulla formazione di un nuovo governo di coalizione e "la designazione di un nuovo primo ministro", ha dichiarato all’Afp una fonte governativa, che poi ha aggiunto: "Non ci possono essere le dimissioni senza accordo su un governo perché ci sarebbe un vuoto di potere. Ci vuole prima un accordo fra i partiti e la designazione di un nuovo Primo ministro".

Secondo le fonti del Pasok, due sono gli scenari possibili dopo le dimissioni di Papandreou che verranno discussi questo pomeriggio durante una riunione di emergenza del governo. La prima opzione è che il nuovo esecutivo venga guidato da un candidato di compromesso accettabile sia a destra che a sinistra, l’altra è che il primo ministro rimanga socialista. In questo caso il candidato potrebbe essere il ministro delle Finanze, Evangelos Venizelos.

"Siamo vicini a un accordo", ha sostenuto il portavoce del governo greco, riferendosi a un’intesa tra maggioranza e opposizione per un governo di unità nazionale. "Aspettiamo tra qualche ora - ha aggiunto - una risposta più chiara da parte del partito di opposizione".

Fonti del Pasok hanno fatto inoltre sapere che le elezioni anticipate ci saranno non appena la Grecia avrà ottemperato ai suoi obblighi per avere gli aiuti internazionali, probabilmente a gennaio-febbraio.