Greco-Salza: è sempre alta la tensione

da Milano

Resta alta la tensione tra il numero uno di Eurizon Mario Greco e i vertici del Sanpaolo. Motivo del contendere la comunicazione con cui l’altro ieri il presidente dell’istituto torinese Enrico Salza ha chiesto di annullare il primo incontro con gli analisti delle banche coinvolte nella quotazione del gruppo assicurativo-finanziario. Greco non ha mancato di esprimere la propria contrarietà a una decisione giudicata inopportuna e perfino goffa.
A complicare le cose è tra l’altro l’incalzare delle date. Entro il prossimo fine settimana sulla quotazione in Borsa di Eurizon dovrà essere fatta chiarezza: il 20 settembre, mercoledì prossimo, scade l'opa sulle azioni Fideuram ancora non possedute dal gruppo bancario torinese. L'offerta lanciata da Eurizon su Fideuram prevede tra le possibilità offerte ai soci e indicate nel prospetto, anche quella di concambiare le azioni Fideuram con le azioni di Eurizon nel frattempo quotata. Gli azionisti di Fideuram si trovano quindi per il momento a dover decidere (come detto entro il 20 settembre) se aderire all'Opa, senza peraltro avere certezze circa la quotazione della stessa Eurizon. Anche per questo le adesioni non superavano il 2,8% delle azioni oggetto dell'offerta. Il rischio, per i soci, è quello di doversi accontentare del prezzo di recesso a 4,713 euro per azione, a fronte dei 5 euro offerti da Eurizon in sede di Opa. Peraltro il prospetto dell’offerta su Fideuram prevede come esito finale dell'operazione, nella primavera 2007, il delisting del titolo a seguito della fusione di Fideuram in Eurizon, ma solo dopo la quotazione di quest'ultima.
Dalla capogruppo Sanpaolo non sono giunte per il momento dichiarazioni diverse da quelle dei giorni scorsi in cui si riaffermava la strategicità della quotazione del polo assicurativo e dell’asset management riunito in Eurizon.