Green Day tra amore e morte La loro è poesia senza slogan

Quant’è difficile ormai prendere posizione. E dire che i punkettoni Green Day sono sempre stati di quelli che o di qui o di là e persino in campagna elettorale hanno fatto capire che Bush e tutti i suoi annessi proprio non gli andavano. Eppure ora in Wake me up when september ends, il video delicato e soffuso che da lunedì girerà su Mtv, cantano duri e puri le cose vere e basta. L’amore. La morte. La spaventosa sofferenza che li separa. Mentre il gruppo suona, Jamie Bell (che era Billy Elliot nell’omonimo film del 2000) e Evan Rachel Wood (attrice di Thirteen) capiscono che la loro vita sarà una sola, insieme. Poi lui decide di partire per l’Irak, litigano («Pensavo avresti capito»), si vede la guerra e il ragazzo muore. La scena (girata da Sam Bayer) sembra presa da Salvate il soldato Ryan. A casa, dopo, la ragazza dice piangendo: «Non ti lascerò mai». Ama, non giudica. È una svolta perché ai tempi, per dire, del Vietnam un video così si sarebbe trasformato in un vuoto slogan massimalista. Invece Wake me up... (che sarà sottotitolato e per il cantante Billie Joe è autobiografico) capisce infine che la radice della vita è lontana dalle idee (politiche) . Bravi: la rifondazione del rock nasce così.

GREEN DAY - Wake me up when september ends (Wea)

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