Greenspan e Burckle pronti a unire le forze

da Milano

La cessione di Dow Jones sembra destinata a diventare una storia infinita. Mentre proseguono le trattative con il magnate australiano Rupert Murdoch, che ha offerto 5 miliardi di dollari, la società continua a cercare proposte alternative. In questo senso, l’investitore statunitense Ron Burkle (il re dei supermercati di Los Angeles) e Brad Greenspan, cofondatore del sito di social networking MySpace - ceduto controvoglia nel 2005 allo stesso Murdoch - starebbero valutando la possibilità di unire le proprie forze e presentare un’offerta diversa dai 60 dollari per azione di News Corp.
Una commissione di membri del consiglio di amministrazione dell’editore del Wall Street Journal, incluso un rappresentante della famiglia Bancroft, che controlla il 64% delle azioni con diritto di voto della società, ha incontrato nei giorni scorsi a New York i due uomini d’affari per valutare le varie strade percorribili.
Le trattative, secondo indiscrezioni, sarebbero in una fase preliminare e interlocutoria e non ci sarebbe alcuna certezza sul fatto che Burkle e Greenspan concretizzino un’offerta, insieme o separatamente, da contrapporre ai 5 miliardi messi sul tavolo da Rupert Murdoch. Greenspan il mese scorso aveva esplorato la possibilità di rilevare il 25% delle azioni di Dow Jones per 60 dollari ciascuna, lo stesso prezzo offerto da Murdoch, definendo questa «una valida alternativa» e, poi, il 50% con l’aiuto della tv satellitare EchoStar Communications.
La vicenda si trascina ormai da tempo e ha assistito a numerosi rovesciamenti di fronte. Dow Jones, che controlla anche l’agenzia di stampa Dow Jones Newswires e le riviste SmartMoney e Barron’s, a inizio maggio aveva respinto l’offerta di Murdoch, per poi riaprire le trattative, iniziando anche le discussioni su come mantenere l’integrità editoriale delle testate.
Sebbene proprio su questo punto la società abbia trovato un accordo di principio con News Corp., i Bancroft hanno deciso di mantenere aperti altri canali e prendere in considerazione eventuali diverse possibilità.
A opporsi in modo deciso a Murdoch è in particolare James Ottaway, ex membro del consiglio di amministrazione di Dow Jones e secondo principale azionista della società dopo i Bancroft. Tra le proprietà di News Corp. si contano il network televisivo Fox, la casa di produzione cinematografica Twentieth Century Fox e il quotidiano New York Post.