Greg e Lillo mettono in scena l’horror da ridere

Valeria Arnaldi

Un gruppo di ragazzi. Una baita sperduta nel bosco. Una maledizione, un fantasma, un maniaco, un ospite inatteso. E, soprattutto, tanti segreti da nascondere. Sono gli ingredienti dell’ultimo spettacolo di Pasquale Petrolo e Claudio Gregori, in arte Lillo e Greg, da domani al 28 maggio, alla Sala Umberto con La baita degli spettri. «La tematica è volutamente classica - spiega Greg, che ne è l’autore -. I testi nei quali si racconta la storia di una vacanza tra ragazzi che diventa un incubo non mancano né al cinema né al teatro. È arrivato il momento di rivisitarli con ironia. La nostra è una horror-comedy: giochiamo con gli stereotipi, per farne una parodia. L’atmosfera è inquietante, ma, in realtà, lo sono tutti i personaggi». Un esempio di metateatro. Per far ridere, Lillo e Greg scardinano la macchina teatrale, mostrando l’uso, ovviamente «scorretto», di trucchi ed effetti sonori.
«La commedia - prosegue - è divisa in due atti e cinque cadute di tono. Un segnalatore acustico anticipa i momenti di comicità pecoreccia, inseriti ad hoc per venire incontro alle preferenze degli amanti dell’umorismo televisivo». Neanche il finale è canonico. Dopo l’ultima scena, iniziano, infatti, i «contenuti extra». Come fossero in un gigantesco dvd, i protagonisti - oltre al duo romano, Virginia Raffaele, Valentina Paoletti, Stefano Frosi e Simone Colombari - interpretano errori e presunte scene tagliate, tutti ovviamente, dal vivo. Critici, anche se solo per gioco, con teatro e televisione, Lillo e Greg sognano il cinema. «Abbiamo due sceneggiature già pronte - conferma Greg -, ma sembra siano poco adatte al mercato. Ci è stato chiesto di scrivere un soggetto, cucendo i nostri sketch più noti, o di fare una versione italiana dei Blues Brothers. Ci vuole un budget importante per fare film di questo tipo senza cadere nel ridicolo, o peggio ancora, nel trash. Le nostre sceneggiature, invece, sono incentrate su personaggi negativi che non hanno alcuna remora, dall’assassino al ricattatore. Ma in Italia, almeno per ora, sembra ci sia spazio solo per gli eroi positivi». Cattivo, però, Greg sta per diventarlo davvero. Almeno sulla carta. Ha, infatti, completato la stesura del suo primo libro, una raccolta di quindici racconti, alcune poesie e numerosi epigrammi all’insegna dell’umorismo noir.