Greganti ai dirigenti ds: «Finitela di piagnucolare»

«Non si capisce bene come una forza politica, i Ds, in crescita, la più forte dell'Unione, debba farsi mettere in un angolo a piagnucolare». Lo afferma Primo Greganti (nella foto a destra), l'ex dirigente del Pci coinvolto in Tangentopoli, in una intervista per News Settimanale.
Il «Compagno G» critica quello che definisce il piagnucolare contro la stampa, le indiscrezioni, i giornali del presidente del Consiglio che pubblicano le intercettazioni tra Fassino e Consorte. «Insomma, siamo al centro di una battaglia politica dove la Casa delle libertà è stata sconfitta nel programma, nell'economia, nel rapporto con i sindacati e con gli industriali e anche in una politica estera suicida e noi cosa facciamo? Ci stupiamo che ci attacchino? Ma per favore! Sarebbe avvenuto comunque. È sempre successo in tutte le scadenze importanti del nostro Paese. Ricordate Telekom Serbia? Peraltro il capo del governo è un grande esperto di comunicazione, oltre che proprietario di giornali e televisioni. Non si può favorire il disegno di chi ha inteso cogliere l'occasione Unipol-Bnl per nascondere i temi veri del Paese. Coperti da una cortina fumogena di notizie vere, verosimili e false».
«In gioco - sottolinea Greganti - non vi è l'acquisizione o meno della Banca del Lavoro da parte dell'Unipol ma chi governerà il Paese i prossimi cinque anni. Attenzione, però: l'indagine non è un complotto».