Il grembiulino no. «L’Unità» difende la diversità modaiola

«Perché far indossare agli scolari una divisa uguale per tutti quando sappiamo che i bambini sono tutti diversi?» si domanda il maestro Mario Lodi su l’Unità di ieri. E rincara: «Perché immaginare un numero (dare un voto, ndr) al posto della cultura di un ragazzo?» Che crimini. Azzardiamo una risposta: forse perché far dipendere la propria diversità soltanto dall’andare a scuola in jeans a brandelli, tacco dodici o super griffe in quinta elementare e non ricevere mai una valutazione, non è la riprova - e l’abbiamo visto - di una pedagogia efficace. Per dirla con Goethe: «Se vuoi dar valore a te stesso, devi dar valore al mondo». E a volte, caro alunno, il mondo è un brutto voto o un bel grembiulino.