Da Grey’s a Nati ieri, tutti figli di E.R.

Tutto è cominciato con E.R. Vabbè lo sapere tutti. Magari però non vi ricordate che le prime puntate del medico più famoso e bello del mondo, George Clooney, arrivarono in Italia nel ’96. Dopo dodici anni (in primavera andrà in onda su Raidue la tradicesima serie), la scorsa stagione è riuscita a collezionare ancora due milioni e settecentomila spettatori di media. Certo molti meno rispetto ai primi anni, però un traguardo ancora appetitoso per Raidue. Il più celebre e in voga figlio di E.R. è, ovviamente, l’irriverente e scorbutico Dottor House che su Italia Uno e ora su Canale 5 raggiunge un pubblico che i medici del pronto soccorso si sognano. Ancora l’altro ieri sull’ammiraglia Mediaset ha raccolto davanti alla Tv più di cinque milioni di fan, la settimana precedente ha battuto addirittura la partita di Champions. Ma anche le altre serie che su Italia uno hanno goduto del traino di House riescono a reggere l’attenzione del pubblico, nonostante il trasferimento del loro nume a Canale 5: Grey’s Anatomy, spostato al giovedì in prima serata, mantiene uno share del 13 per cento e tre milioni di spettatori di media.
Ma queste sono serie americane, giovani, fresche, con un linguaggio moderno che piace tanto ai giovani. Quelle di produzione italiana, invece, hanno avuto una vita molto più travagliata. Ne sanno qualcosa i produttori di Medicina generale, la lunga serie che all’inizio di quest’anno, su Raiuno, ha vivacchiato totalizzato una media del 21,5 per cento, uno share che, visti i dati delle prime serate di questa stagione, non è poi così male. Invece Nati ieri, dedicata al reparto maternità, su Canale 5, andò così male che fu sospesa e poi traslocata a Retequattro.