Grida in chiesa contro Bagnasco

Ma il cardinale tranquillizza tutti sul trasferimento della Curia

Non vogliono lasciarla andare. Il possibile trasferimento della sede della Curia a Sanremo è fortemente avversato dagli abitanti di Ventimiglia che hanno già manifestato in vario modo contro la decisione che potrebbe essere assunta dai vertici ecclesiastici.
Ma ieri la protesta ha avuto come conseguenza addirittura un intervento dei carabinieri. Un uomo, che in segno di protesta contro il paventato spostamento della diocesi ieri mattina si è presentato davanti all’ingresso in cattedrale, a Ventimiglia, quando stava arrivando il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo metropolita di Genova, e voleva leggergli in maniera plateale un biglietto contenente il proprio pensiero, è stato fermato dai carabinieri.
L’uomo, di nome Gianni Gennaro, si è piazzato accanto al portone della cattedrale, dove si stava per celebrare la Messa del santo patrono di Ventimiglia (San Secondo), alla presenza delle massime autorità religiose, civili e militari. I militari, quando lo hanno sentito gridare lo hanno subito portato dietro la cattedrale, quindi lo hanno condotto in caserma per accertamenti.
Si tratta di un nuovo capitolo di un malumore che fino ad oggi si era manifestato in altri modi, come una sottoscrizione fatta da una cinquantina di persone che hanno indirizzato una lettera ad Angelo Bagnasco. Tra i firmatari anche lo scrittore Nico Orengo e l’ex sindaco Claudio Berlengiero.
Ma ieri l’ieri l’arcivescovo Bagnasco era a Ventimiglia e ha avuto modo di chiarire i termini della questione. Bagnasco, parlando a margine della celebrazione della Santa Messa per la festa patronale di Ventimiglia per San Secondo e per la consegna del «San Segundin d’argentu 2008», riconoscimento attribuito ogni anno al cittadino benemerito, a monsignor Francesco Palmero, è intervenuto anche sulle polemiche suscitate dallo spostamento degli uffici della diocesi da Ventimiglia a Sanremo.
«Non c’è alcuno spostamento della diocesi - ha spiegato il cardinale -. Spostare gli uffici verso un baricentro per un servizio migliore al clero e ai laici non significa spostare una diocesi».