Le grida della madre spengono la speranza

Due urla di donna a squarciare il silenzio. Erano circa le sette di ieri sera quando grida femminili, presumibilmente di Laura Pizzileo, madre di Daniela e Paola Bastianutti, hanno messo fine alla speranza di rivedere viva la loro Daniela.
Qualche minuto prima, nella villetta bianca laggiù in fondo a via Puglia, all’estrema periferia di Matino, era giunto il comandante della locale compagnia dei carabinieri, il capitano Giuseppe Sportelli. E tutti hanno capito che portava la notizia che nessuno voleva sentire, tantomeno una madre. Le grida hanno messo fine alla fila ininterrotta di parenti e amici che in questi giorni di ansia sempre più crescente si sono recate alla villetta di casa Bastianutti per avere notizie o solamente cercare, vanamente, di rincuorare due genitori disperati. Appena appresa la terribile verità, tramite un’amica, mamma e papà Bastianutti hanno fatto sapere di voler restare soli, nel loro terribile dolore. Qualche minuto dopo la notizia, è entrato precipitosamente in casa, arrivando di corsa e scavalcando il muretto di recinzione, Stefano, il fidanzato di Paola che continua ad attaccarsi al telefonino. All’ultimo messaggio ricevuto, alle 17.30 di quel terribile venerdì: «Ti amo». Basta visite, basta dichiarazioni, solo silenzio e lacrime, che mettono fine a una speranza che si era fatta via via più flebile con il passare delle ore. Stefano era già stato a far visita ai genitori di Daniela e Paola intorno alle 17 di ieri e aveva raccontato ai cronisti il tenero dettaglio di quell’ultimo sms. Oltre alle imposte chiuse non è difficile immaginare un padre che non si da pace. Per uno strano presentimento papà Claudio aveva paura per le sue ragazze e aveva cercato di dissuaderle a partire per l’Egitto. «Temeva un attentato, voleva che partissero per la Spagna o il Portogallo» riferisce il titolare di una delle farmacie di Casarano.