Il grido d’allarme delle tabaccherie: «In sei mesi furti aumentati del 57%»

La federazione italiana di categoria si offre di pagare le spese all’indagato

«A Latina le nostre tabaccherie sono sotto costante assedio e quanto accaduto ad Aprilia è il risultato di una lunga serie di fatti a danno della categoria». È la denuncia di Antonio Rocco, presidente provinciale della Federazione italiana tabaccai di Latina, che esprime solidarietà al tabaccaio Davide Mariani indagato per omicidio volontario dopo aver ucciso il ladro che aveva preso di mira, con tre complici, fuggiva dal suo negozio. «Siamo esasperati - continua Rocco - tanto che più volte abbiamo segnalato la gravità del fenomeno al prefetto, chiedendo un maggior controllo del territorio», il rimorso del giorno dopo la tragedia.
Intanto la Federazione nazionale dei tabaccai ha annunciato che pagherà le spese legali della famiglia Mariani. «Una scelta giusta - commenta Rocco -. Conosco bene i Mariani: una famiglia onesta e tabaccai da decenni. Non persone che vogliono farsi giustizia da soli». La stessa Fit ha preparato un Libro Bianco sulla criminalità in tabaccheria. «È un colossale errore credere che esista la “piccola criminalità”. Questi reati distruggono famiglie, aziende e portano anche alla morte. I furti e le rapine rappresentano il 60 per cento dei delitti. Un fenomeno socialmente devastante» si legge nel rapporto. «Oggi - continua il documento - i reati subiti da tabaccai sono cresciuti del 10,5% rispetto al 2006 e del 22,3 rispetto all’anno precedente. I furti, invece, del 57 per cento nei primi sei mesi di quest’anno». «I tabaccai sono depositari di un flusso di denaro contante, ma pochi sanno che il 90% di queste somme è rappresentato da soldi che devono essere versati allo Stato». La Federazione individua poi i motivi che impediscono una tutela della categoria. In cima alla lista «l’assorbimento delle forze dell’ordine nei compiti di vigilanza di altri obiettivi e l’applicazione indiscriminata della sospensione condizionale della pena».