Il Grifo d’Oro a James Harrison

Elie Wiesel, Franco Henriquet, Tonino Conte e la Comunità Ebraica di Genova sono alcuni dei nomi d'eccellenza uniti dallo stesso simbolo: il Grifo d'Oro.
La massima onorificenza della città torna a Palazzo Tursi martedì 16 gennaio: l'appuntamento è da tempo segnato nel carnet dell'uscente sindaco Pericu e in quello di James Harrison, presidente della Fondazione Bogliasco, Centro Studi Ligure per le Arti e le Lettere. Sarà proprio Harrison a ritirare l'ambito riconoscimento e ad illustrare, a dieci anni dalla nascita, l'intensa attività del centro.
Una realtà quotidiana dal respiro internazionale - accostabile a quella della Fondazione Rockefeller a Bellagio - fino ad oggi conosciuta, paradossalmente, più all'estero che nella città ove ha sede, in tre incantevoli residenze, le ville dei Pini, Orbiana e Rincon. Dimore immerse nella quiete della natura ligure, ove studiosi italiani e stranieri trovano la pace necessaria per condurre le proprie ricerche. «Questa onorificenza, molto gradita ma inaspettata, speriamo possa contribuire ad aumentare i contatti e le collaborazioni con realtà economiche e culturali, genovesi e non, al fine di poter sviluppare ulteriormente il nostro programma. Il Centro Studi può considerarsi un paradiso nel paradiso paesaggistico ligure, ove il tempo sembra annullarsi e la creatività dei nostri ospiti cresce a dismisura». In questo modo Harrison accoglie il Grifo d'Oro e sintetizza caratteristiche e prospettive della Fondazione, attiva fin dagli esordi (New York, 1991) nel campo della cultura umanistica, dall'archeologia all'architettura, dalle arti figurative alla danza, passando per teatro, musica, letteratura, filosofia e storia.
Senza clamore ma concretamente, la Fondazione offre borse di studio residenziali (Fellowships) per sostenere i progetti selezionati da appositi Comitati Interdisciplinari. Qualche cifra e alcuni nomi completano il mosaico e donano corpo alla vitalità della Fondazione, che dal '96 ha accolto oltre 400 studiosi e creativi provenienti da ogni parte del mondo. Quest'anno saranno ospitati Elmar Schenkel (direttore di Studium universale, Università di Lipsia) che svilupperà il progetto «Conrad's Genoa» volto a chiarire i rapporti tra l'autore e la Superba seguendo la suggestione della sua ultima novella «Suspence» ed Ekkehehart Krippendorf (politologo, professore emerito dell'Università di Berlino) che approfondirà le ambientazioni italiane dell'Otello e d'altri drammi nell'ambito della ricerca «Shakespeare italiano». A raccontare, durante la cerimonia di consegna del Grifo d'Oro, il significato dell'esperienza di borsista alla Fondazione Bogliasco, saranno invece Dario Calimani (Ordinario di Letteratura Inglese a Cà Foscari, già Presidente della Comunità Ebraica di Venezia) e Julia Dobrovolskaja, docente di lingua russa e scrittrice.