Il Grifo vola con Dembelé e Crespo al fianco di Floccari

Ufficializzate dal presidente Enrico Preziosi le cessioni di Milito e Thiago Motta all'Inter, è tempo di nuovi arrivi in casa rossoblù. Sembra ormai in dirittura d'arrivo, visto anche quel pizzico di imbarazzo che si è lasciato sfuggire il numero uno rossoblù sentendo nominare il suo nome, l'acquisto dell'esterno offensivo Moussà Dembele. Il giocatore belga ha contribuito in maniera importante alla vittoria dello scudetto olandese dell'Az Alkmaar. Da Milano però rimbalza un'altra notizia clamorosa. Infatti l'avanti neroazzurro Hernan Crespo, sarebbe vicinissimo ad accettare l'offerta del patron Preziosi formulata ieri sera durante l’incontro con il procuratore Fernando Hidalgo, lo stesso di Milito. Se dovesse dunque arrivare l'ex giocatore di Parma e Lazio, con Floccari già acquistato, Robert Acquafresca sarebbe girato in prestito. A questo punto il Parma sembra in pole position per quello che riguarda l'attaccante della Nazionale Under 21, ma il Napoli non ha perso la speranza di poterlo ingaggiare. E se per il centrocampo sembra praticamente fatta per Kharja dal Siena, i dirigenti del Genoa battono altre piste, sia italiane che estere.
«Da una parte siamo molto contenti che Milito e Thiago approdino ad un grande club». Così Domenico Criscito sulla cessione dei suoi compagni. Poi ha aggiunto: «Certi treni, soprattutto per Milito visto la sua età, se non li prendi al volo non passano mai più». Sul suo futuro l'esterno genoano ha ribadito per l'ennesima volta che «il mio desiderio è quello di restare al Genoa, dove mi trovo bene. Deve essere però il presidente a decidere se riscattare la metà del mio cartellino».
Intanto ha cominciato a girare per la città e non solo, il pulmino messo a disposizione dalla Barabino e Partners per la Scuola Calcio del Genoa, che nel 1902 fu la prima squadra italiana a dotarsi di un settore giovanile. Soddisfatto il presidente Luca Barabino: «Festeggiamo la consegna del pulmino in una settimana molto importante che è coincisa con il ritorno in Europa».