Grifoncini: ai quarti col brivido

Qualificazione col brivido. La Primavera rossoblù approda ai quarti di finale di Coppa Italia, dove incontrerà la Juve, pur perdendo 1-0 in casa contro il Toro. Ma all'andata il Genoa aveva vinto 2-1 e ora può fare festa grazie alle reti segnate in trasferta da De Bode e Romero. Peccato che i detentori della Tim Cup abbiano preso un po' sottogamba l'impegno, rischiando una cocente eliminazione. Inizio di marca granata. Dopo 13 minuti ospiti vicini al gol con Miello smarcato da un velo di Chiatellino: Stillo si supera e salva la porta rossoblù. Il campanello d'allarme però non sveglia il Genoa, che va subito sotto. Terigi abbatte il 10 granata in area: espulsione e calcio di rigore che Comi, figlio d'arte, non sbaglia (0-1). Allora Chiappino toglie una punta, Romero, e passa al 4-4-1 con Ragusa al centro dell'attacco. Ma l'unico a sfiorare il pari è Lazarevic con una serpentina che avrebbe meritato miglior fortuna.
A tempo scaduto Comi divora il raddoppio, suo padre si mette le mani nei capelli e il Grifo tira un sospiro di sollievo. Nella ripresa il Torino cerca il gol qualificazione, ma il Genoa, pur con un uomo in meno, si difende bene e non va quasi mai in affanno. Alla mezzora El Shaarawy prende il posto di Lazarevic. Cambio azzeccato. Il faraone, reduce dal mondiale under 17, è a caccia di rivincite e dopo un giro di orologio confeziona un assist al bacio per Ragusa, il cui tiro si stampa sul palo. Grea esce in barella per infortunio. Nel recupero il portiere granata si fionda in attacco e per poco non lascia il segno. Chiappino negli spogliatoi è una maschera di sofferenza: «Dopo un quarto d'ora ci siamo ritrovati sotto di un gol e con un uomo in meno, ma i ragazzi hanno reagito bene, costruendo numerose palle gol. Il pareggio sarebbe stato più giusto». Dalla Primavera alla prima squadra: Amelia e Biava sono tornati ad allenarsi. Sul sito della società ieri Preziosi ha ringraziato i giocatori che «incarnano lo spirito, il cuore, l'anima del Genoa. In un momento difficile hanno fatto quadrato tirando fuori gli artigli. La forza del gruppo risiede in questi ragazzi eccezionali».