Il Grifone «bello di notte» vola più alto dei galletti

Un'incornata di Pratto salva il Genoa ai supplementari. Partiamo dall'inizio. «Vincenzo: la nostra maglia hai sempre onorato, dalla tua gente sarei sempre amato». Così la Nord ha accolto il grande ex, Vincenzo Torrente, allenatore del Bari, che prima del match è stato premiato anche con due targhe commemorative. Il Grifone non parte bene. Anzi sono i biancorossi pugliesi ad impegnare più volte Lupatelli. Un Genoa confuso si affida alle verve di Jankovic che si conquista un rigore trasformato da Birsa. Passano due minuti e l'ex Borghese al secondo tentativo pareggia. Ripresa. Entrano Veloso e Palacio, ma è Lupatelli a salvare il Genoa. All'ultimo minuto però i ragazzi di Malesani sembrano avercela fatta quando Jorquera da due passi realizza. Un minuto però è Dainelli a commettere un fallo da rigore. Dal dischetto segna Bellomo. Si va così ai supplementari, dove decide Pratto su assist di Veloso.
LUPATELLI 7.5: Impegnato dopo neanche due minuti risponde presente, dimostrando di essere un dodici di sicuro affidamento. In occasione del gol nulla può, ma prima aveva compiuto un autentico miracolo sul colpo di testa di Borghese. Nella ripresa tiene a galla il Genoa.
MESTO 6: Soffre ad inizio partita quando dalle sue parti i ragazzi di Torrente spingono con decisione. Poi cresce fino a diventare il solito motorino sulla destra.
DAINELLI 6: Sempre preciso e con una calma olimpica. Più volte risolve con estrema facilità situazioni assai complicate dentro l'area rossoblù. Soffre nel finale e si dimostra ingenuo in occasione del rigore.
KALADZE 5.5: Rientra dopo quattro giornate di squalifica. Un po' si capisce soprattutto per la sua imprecisione, cosa assai rara nel suo caso. Quando intuisce come gira la serata usa tutta la sua esperienza risultando prezioso, sebbene nell'extratime non ne abbia più.
ANTONELLI 5: Sicuramente non attraversa un momento positivo. E la gara contro Bari ne da ampie conferme. Crescenzi e Defendi dalla sua parte imperversano come gli pare e lui appare quasi frastornato. Esce per un guaio muscolare. Dal 40' p.t. MORETTI 6.5: Entra freddo e per poco non combina una frittata. Cresce alla distanza risultando il miglior assist man dei rossoblù.
SEYMOUR 5: Nell'ipotetico centrocampo a tre disegnato per questa gara da mister Malesani, si dispone a sinistra. Ma passa poco che si accentra picchiandosi dentro con i suoi compagni. Prestazione opaca, sebbene non sia solo colpa sua. Dal 13' s.t. VELOSO 6: Purtroppo non è Mago Merlino. Non riesce a velocizzare il gioco. Sua però la punizione calibrata per la testa di Pratto.
KUCKA 5: Centrale di centrocampo, dovrebbe difendere la difesa. Operazione che non succede quasi mai. Impreciso.
BIRSA 5.5: Mezzo voto in più per la bella esecuzione dagli undici metri. Per il resto lento e come successo con Seymour, anche lo sloveno si accentra creando solo confusione a centrocampo. Dal 27' s.t. PALACIO 6: Ci prova senza fortuna.
JORQUERA 5.5: Purtroppo il giovane cileno dimostra ancora di essere immaturo. Si nasconde sempre e non ha la personalità per caricarsi la squadra sulle spalle ed illuminarla con i suoi tagli in verticale, pur segnando il gol dell'illusione.
JANKOVIC 6.5: L'unico che salta l'uomo e che cerca di dialogare con i compagni. Si procura il rigore con una serpentina segna di questo nome e cerca sempre di creare superiorità numerica.
PRATTO 5.5: Per impegno sarebbe da 7. Ma chi gioca in attacco deve pure concludere verso la porta. Missione sempre fallita dall'argentino fino al 115' quando sfrutta la sua altezza e segna di testa. Prima fallisce un'occasione facile.
MALESANI 5: Dice di voler puntare alla Coppa Italia e si presenta con una formazione a dir poco sperimentale. Come i suoi predecessori non riesce a capire l'importanza della Coppa Italia per una società come il Genoa.
GERVASONI 6: Generoso il rigore concesso al Bari. Per il resto non sbaglia nulla o quasi.