Grifone trafitto da una «freccia» di Hamsik

Finisce coi napoletani che cantano «Oi vita oi vita mia». Basta una prodezza di Hamsik per mandare al tappeto il Genoa. C'era una volta la legge del Ferraris. Quarta sconfitta tra le mura amiche per la squadra rossoblù in questo campionato. Neppure la tradizione favorevole contro gli azzurri partenopei viene in soccorso del Grifo. Senza attaccanti però è dura vincere le partite. Unica nota lieta: Dainelli e Criscito hanno evitato un giallo pesante che gli avrebbe fatto saltare il derby. Male Kharja e Veloso e non è una novità. A Gennaio si cambia? Rispetto al Genoa di Lecce, Ballardini cambia poco. Fuori Mesto, dentro Milanetto. Pronti via e Zuniga dopo 23 secondi scalda i pugni di Eduardo. Al 19' Rossi ha sui piedi il pallone del vantaggio su sponda di Toni, ma spara fuori. Gol sbagliato, gol subìto. Hamsik svetta più in alto di tutti su traversone di Gargano: gelo a Marassi. La reazione del Grifo è veemente, ma produce solo un tiro-cross di Toni non sfruttato dai compagni. Nella ripresa Ballardini mischia le carte inserendo Rudolf e Mesto. Guarda caso, l'occasione più propizia capita proprio a loro: fuori.
Intanto secondo il tabloid inglese The Sun Genoa e Tottenham sarebbero a un passo dall'accordo per il trasferimento di Giovani Dos Santos in rossoblù a gennaio. Costo del cartellino: 7 milioni di euro.
Le pagelle:
EDUARDO 6: Sul gol di Hamsik può fare poco, si guadagna la sufficienza con una bella parata su Zuniga. Fa correre un brivido lungo la schiena ai tifosi quando dribbla Cavani in palleggio.
RAFINHA 5: Si ritrova contro Dossena e ne soffre a lungo la verve. Le insidie maggiori per il Genoa nascono proprio dalla sua fascia. Poco propositivo.
RANOCCHIA 6,5: Elegante e puntuale, strappa applausi a scena aperta con un paio di tackle da fuoriclasse.
DAINELLI 5,5: Meno lucido ed efficace del solito. Sbaglia un paio di disimpegni pericolosi che certificano la sua serata poco brillante. Meglio nella ripresa.
CRISCITO 6: Gioca con la spada di Damocle dell'ammonizione che gli farebbe saltare il derby. Senza infamia e senza lode.
ROSSI 6: Si sbatte tantissimo giocando una partita di grande sacrificio. Recupera un'infinità di palloni anche quando Ballardini lo sposta al centro. Mezzo voto in meno per il gol che si divora al 29'.
MILANETTO 6: Parte un po' frenato e rischia grosso quando butta giù Cavani al limite dell'area. Cresce nel secondo tempo.
VELOSO 5: Piedi di seta, ma gambe di legno. Alterna buoni spunti a pause imbarazzanti. Non basta saper calciare i corner per guadagnarsi la sufficienza. Dal 46' Mesto 6. Gli capita sui piedi la palla del pareggio, ma non ne approfitta.
KHARJA 4,5: Gioca al piccolo trotto, sbagliando troppi palloni. Combina poco o nulla. Esce tra i fischi. Dal 67' Destro s.v.
TONI 6: Soffre la marcatura spietata di Cannavaro, ma è l'unico a impensierire la difesa napoletana. Serve a Rossi un pallone che andrebbe solo spinto in porta, ma il Capitano perde l'attimo.
PALLADINO 5: Tanto fumo, poco arrosto. Dal 46’ Rudolf 6,5. Entra subito in partita. Splendido l'assist per Mesto al 15' e per Toni tre minuti dopo
BALLARDINI 5,5: Il gioco non c'è ancora.
BRIGHI 5: Adotta un metro di gara troppo permissivo.