Il Grifone vola, per ora sul ghiacciaio

Luca Russo

da Neustift

Appuntamento ad alta quota, sperando che diventi un'abitudine per il prossimo campionato di serie B. Oggi lo staff tecnico guidato da Gian Piero Gasperini salirà su, fino ai tremila metri del ghiacciaio dello Stubai per la prima escursione del ritiro. Una mattinata di svago, dopo sei allenamenti consecutivi, che qualche giocatore utilizzerà per apprezzare una delle tante attrazioni di Neustift, che, oltre al ghiaccio perenne, va dal laghetto vicino al campo sportivo al parapendio. Che il Genoa debba volare in alto lo chiedono i tifosi che continuano ad arrivare in Austria e lo chiede in un certo senso anche una rivoluzione che potrebbe toccare nella prossima stagione di serie A e serie B.
L'ipotesi alla quale si sta lavorando in Figc, per ridare presto alla serie A le squadre che contano dopo la scandalo calciopoli, è un allargamento a sei promozioni dalla B alla A con sei retrocessioni dalla massima serie alla cadetteria. «Beh potrebbe essere una soluzione - commenta mister Gasperini sotto la tettoia in legno degli spogliatoi del campo di Neustift - anche se credo che sia necessaria una riforma più ampia. In generale in Italia è difficile fare riforme, ma credo che in questo momento nel calcio ce ne sia davvero bisogno». L'allenatore di Grugliasco ha le idee chiare: «Serve un atto di coraggio anche per quanto riguarda la revisione dei criteri di ripescaggio, se non si fa nulla si rischia di perdere quel sano entusiasmo per il calcio generato nei tifosi dalla vittoria mondiale». Gasperini non si scompone nemmeno all'ipotesi di un possibile slittamento dei campionati. «Se sarà necessario ci adegueremo - sottolinea - ma certo per attuare una riforma non serve un'eternità».
Dal campo arrivano segnali di apertura ad una difesa a quattro che potrebbe subentrare al modulo a tre se l'avversario lo richiedesse. «Siamo ancora all'inizio - dichiara Francesco Bega, difensore centrale arrivato dal Cagliari - dobbiamo ancora acquisire dei movimenti». Bega, 31 anni, ha lasciato la serie A e alcune offerte dal massimo campionato per rimettersi in discussione a Genova.
«È vero rinunciare alla serie A non è stato facile - ha ammesso - ma credo che uno debba sempre mettersi in discussione. Devo dire che mi ha fatto molto piacere che mi abbia cercato il presidente Preziosi in persona con il quale ero già stato a Como. Dopo la sua chiamata non ci ho pensato molto prima di dire sì». E così eccolo con la divisa rossoblu pronto a costruire un gruppo vincente. «Beh all'inizio della preparazione è difficile dire se saremo vincenti - dichiara il centrale che ha militato anche in Triestina e Alzano - ma per la mia esperienza possono dire che qui ci sono dei ragazzi determinati a fare bene. E poi ho trovato alcuni amici come Stellini, Milanetto, Grabbi e il preparatore dei portieri Spinelli. Anche nel calcio l'amicizia conta».